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CASINO' DI VENEZIA BEACH SOCCER PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Ottobre 2009 22:07
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La metafora insegna che il bicchiere lo si può vedere mezzo pieno o mezzo vuoto. Per noi del Casinò di Venezia beach soccer è arrivato il momento di fare un bilancio della seconda stagione nella Serie A Enel di questa spettacolare disciplina. Un anno intenso, che ci ha regalato tante emozioni e qualche rimpianto. A inizio stagione qualcuno ha parlato di “obiettivo playoff”. Un obiettivo che, in tutta sincerità, non è ancora alla nostra portata. Troppo elevato il gap tecnico e organizzativo nei confronti di corazzate come Milano, Cavalieri del Mare, Cervia e Coil Lignano. Non è un caso se, nei quattro gli scontri diretti, abbiamo collezionato altrettanti ko, anche se a Milano e Cervia qualche problemino l’abbiamo creato. E queste rappresentano le note liete di un’estate che, rispetto al nostro debutto di dodici mesi fa, va in archivio con tanti più. Ma sarebbe campanilistico, e poco costruttivo, non avere il coraggio di evidenziare anche i meno. Avevamo il quinto posto a portata di mano, che avrebbe sancito l’impresa. Perché chiudere il Girone Nord dietro alle “fantastiche quattro” sarebbe stato il suggello a una crescita esponenziale. Invece abbiamo toppato. Vuoi per stanchezza, vuoi per tensione, vuoi per qualche decisione arbitrale di cui noi stessi abbiamo fatto le spese, fatto sta che la quinta piazza avrebbe decretato il ruolo di outsider.
Ma sfidiamo chiunque a non riconoscere i progressi di questo gruppo che abbiamo avuto il piacere e l’onore di allenare. Un gruppo di amici che proprio al suo interno ha trovato la forza per reagire a qualche batosta. Pensiamo, ad esempio, alle vittorie sul Mare di Roma e sulla Sambenedettese. Tutti hanno contribuito, in campo e fuori dal campo. Che si sia trattato di un gol o di un assist sulla sabbia, di una parola di conforto o di uno scherzo goliardico per le strade di Bibione, Lignano o San Benedetto del Tronto, tutto ha cementato il gruppo. Ragazzi seri e professionali durante gli allenamenti al Lido, impeccabili nei rapporti interpersonali, fieri di portare in giro per l’Italia il nome di una città straordinaria come Venezia. E fieri siamo stati, in primis, noi due ad allenare e condividere quest’esperienza coi nostri Gatto, Malossi, Ravagnan, Ruzzene, Gambin, Medaglia, Porco, Barbini, Caorlini, Seghetto, Da Lio, Toffolo, Parolari, Montrone e Cesca. Grazie ragazzi.
E un grazie, non ce ne siamo dimenticati ma il discorso merita una digressione, va a Fabiano Ballarin, Stefano Torrisi e Mauro Bressan, professionisti impeccabili che, a seconda delle proprie disponibilità, hanno dato quel pizzico di professionismo che ha fatto capire ai nostri ragazzi che l’obiettivo raggiunto quest’anno è solo un punto di partenza. Il nostro augurio è di poter riabbracciare Mauro, Stefano e Fabiano anche il prossimo anno. E un abbraccio speciale va al nostro capitano “mancato”. Il grande assente Salvatore Miceli, che solo seri problemi personali hanno costretto a vivere questa stagione da spettatore. Il suo carisma e la sua classe sono mancate alla squadra che però, da quest’assenza, ha avuto lo scatto per crescere sotto il piano del gioco e della personalità. La squadra che Micio ritroverà il prossimo anno sarà diversa, sarà più grande, avrà ambiziosi obiettivi. Attento Micio, il prossimo anno il posto dovrai sudartelo!
Giampietro Collauto e Claudio Moser
Allenatori Casinò di Venezia beach soccer
www.beachsoccervenezia.com
Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Ottobre 2009 09:24
 
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