| Venezia 2020, Bossi è della partita «Proverò a convincere anche Berlusconi» |
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| Martedì 18 Maggio 2010 09:36 |
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bossi_zaia Da: Il Corriere del Veneto: VENEZIA - Umberto Bossi conferma di fare il tifo per Venezia nella corsa con Roma alla candidatura per le Olimpiadi del 2020. «Io cercherò di trascinare il presidente Berlusconi dalla parte giusta, cioè verso Venezia - ha detto il senatùr Bossi, durante un incontro con il governatore Luca Zaia e gli amministratori veneti -. Perchè davvero non credo ci sia nessuno che voglia escludere Venezia, una capitale morale, che ha una storia». «Senza Venezia non ci sarebbe l’Europa, l’Occidente, forse neppure il cristianesimo» ha osservato il ministro per le riforme e il federalismo, ricordando l’importanza della battaglia di Lepanto. Durante l'incontro a Palazzo Balbi, Bossi è stato nominato «ambasciatore» della causa veneziana per i giochi del 2020. «Io ci tenterò - ha assicurato -. Credo che Venezia sia la vera capitale, non solo antica ma anche moderna, Roma è importante, ma Venezia ha qualcosa in più: è amata». La città lagunare, ha quindi concluso Bossi, è infine «la capitale della Padania e vogliamo che abbia il giusto riconoscimento. Anche i lombardi vogliono che Venezia abbia le Olimpiadi. Se Venezia avesse le olimpiadi non farebbe insorgere nessuno». FEDERALISMO - Oggi la parola d’ordine per la Lega è il federalismo. Concetto ribadito dal ministro, che ha spiegato le ragioni per cui, a suo dire, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto riferimento recentemente alla secessione indicandola come un salto nel buio. «Si sono spaventati - ha detto Bossi - evidentemente sapevano che quello che chiedeva la gente aveva qualche valenza; poggiava su qualcosa di vero. Poi magari non si può essere d’accordo sulla soluzione, su come uscirne. Però la gente chiedeva la secessione perchè non ne poteva più, voleva il cambiamento». Per il leader del Carroccio è come se Napolitano avesse detto «non è la soluzione giusta: passiamo attraverso il federalismo. La parola d’ordine per noi è federalismo». |









