Home Notizie a Mestre Sport Basket DI GIULIOMARIA: QUESTO E’ UN GRUPPO CHE SI VUOLE BENE
DI GIULIOMARIA: QUESTO E’ UN GRUPPO CHE SI VUOLE BENE PDF Stampa E-mail
Martedì 01 Febbraio 2011 10:06
DI_GIULIOMARIA-YOUNG

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Tra i tanti protagonisti che ha avuto la partita di ieri tra Umana Reyer e Naturhouse Ferrara c’è sicuramente anche lui: Christian Di Giuliomaria, autore di una prova che lo ha visto chiudere con 7 punti, 7 rimbalzi, 9 falli subiti e tanti complimenti da parte di tutti. “Poteva sembrare un partita facile ma come si è visto in questa Legadue niente è semplice e  Ferrara ha un roster di tutto rispetto – dice Di Giuliomaria - siamo stati più attenti rispetto alle gare con Barcellona e Veroli e questo alla fine ci ha premiato. Se giochiamo come sappiamo sono gli altri che si devono preoccupare di noi, non viceversa”. Ancora una volta la squadra di coach Mazzon ha messo in mostra la vera forza del collettivo. “La nostra forza è un gruppo affiatato e che si vuole bene – continua il lungo romano - ci sacrifichiamo l’un l’altro e a rotazione sempre qualcuno può prendersi le sue responsabilità. Quando gli avversari ci studiano non possono mai dire “fanno questo” perché ogni volta prepariamo qualcosa di diverso. Coach Mazzon da quando è arrivato ha lavorato tantissimo sulle letture, che è diverso dal preparare certi meccanismi in modo ripetitivo, ma significa dover ragionare sempre ed essere sempre concentratissimi. E’ qualcosa che va oltre al canestro segnato, al blocco fatto in modo giusto, o il taglio nel momento preciso. Non a caso lo staff tecnico ci ripete fino alla nausea che dobbiamo finire ogni allenamento ed ogni partita con il mal di testa oltre che con il mal di gambe”. Di Giuliomaria è stato prezioso non solo in campo. Anche dalla panchina non ha mancato infatti di incitare i compagni e di chiedere l’aiuto del pubblico. “Capiamo che nell’arco di una partita partita a volte siamo meno belli, ma è proprio in quei momenti che l’ambiente può aiutarci a dare una scossa – dice il numero 10 orogranata - vorrei far capire quanto sia importante per noi quello che ci può trasmettere il nostro pubblico quando siamo in campo. Siamo contentissimi del palazzetto pieno e della positività che esprime prima, durante e dopo e la partita, come pure è bello vedere un pubblico di famiglie. Però credo che questo si possa coniugare benissimo con l’essere un pubblico ancora più passionale. Nel momento in cui la squadra non decolla, come è capitato ieri nella prima parte, il pubblico è la nostra ancora di salvezza per dare quella sferzata necessaria. Il fatto che io ed altri compagni ci sbracciamo dalla panchina è proprio per far capire questo. Lo dimostra il fatto che nel terzo quarto, quando sono arrivati certi canestri ed è arrivata la spinta del pubblico, abbiamo preso il largo. Sembrano cavolate ma posso assicurare che invece fanno la differenza. Quando giochiamo in trasferta il pubblico di casa posso assicurare che fa sentire la propria presenza, a volte anche oltre i limiti, però è normale che la squadra che gioca fra le mura amiche si debba sentire esaltata e chi gioca in trasferta si senta sotto pressione”. Una considerazione che potrebbe tornare utile anche in ottica delle prossime sfide cha attendono gli orogranata.“La Reyer è un simbolo di questa città – chiude Di Giuliomaria - e credo che questa passione possa essere il giusto riconoscimento anche per un presidente come Brugnaro che investe tempo, fatica e risorse non solo nelle prime squadre ma anche in un grande movimento giovanile”.

 
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