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Venerdì 17 Settembre 2010 09:11 |
Prima amichevole e prime indicazioni per coach Paolo Rossi, alla guida della prima squadra femminile dell’Umana Reyer. Ieri le orogranata, sempre in attesa dell’arrivo di Screen, Ogorodnikova e Ohlde, hanno superato agevolmente San Marino di Lupari nel primo test stagionale. “Ho dato spazio a tutte le atlete che in questo periodo si stanno allenando con la prima squadra – spiega il coach - anche alle giovani che, lo ricordo, sono atlete del ’93 e ’94. Questi sono test che servono a vedere la differenza tra come ogni atleta si comporta quando è in allenamento e quando è in partita. Da questo punto di vista ho avuto delle belle risposte anche dalle più giovani che, appunto, ho tenuto a lungo in campo. Bella anche la risposta da parte di Sottana che nonostante fosse stata dispensata dall’essere presente a causa di un concomitante esame universitario, ci ha raggiunto di corsa perché voleva ugualmente esserci”. Quali altre indicazioni ha avuto dal confronto con una formazione di categoria inferiore qual è San Martino di Lupari? “In attesa dell’inserimento delle straniere si può dire che questo è l'organico che avrebbe fatto l'A2 e la risposta è che avremmo viaggiato bene in quella categoria. Certo quando inseriremo anche le tre straniere saremo un’altra cosa. In ogni caso questi test servono soprattutto a me per scoprire i limiti di ognuna in partita e capire meglio dove devo lavorare per evidenziarne i pregi esaltando le qualità di ogni singola atleta”. Dal punto di vista tecnico tattico a che punto si è dopo quindici giorni di allenamenti? “Abbiamo lavorato in particolare su un tipo di attacco che voglio imparino a memoria – chiude Rossi – questo anche perché poi l’inserimento delle straniere deve essere il più agevole possibile. Dobbiamo ovviamente lavorare tanto sulla difesa e per approfondire i giochi aspetto di avere l'organico al completo”.
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