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Giovedì 29 Aprile 2010 08:02 |
E’ arrivata al capolinea la stagione dell’Umana Reyer femminile. Le orogranata sono rimaste attaccate con le unghie e con i denti alla speranza di poter portare la serie a gara-4 ma alla fine hanno dovuto arrendersi a Taranto che quindi vola in finale dove affronterà la vincente del confronto tra Schio e Faenza. Anche nella gara-3 di ieri le ragazze di coach Dalmasson sono partite forte, provando fin dalle prime battute a mettere in difficoltà la formazione pugliese. Alla lunga però le maggiori energie date anche dalle maggiori rotazioni a disposizione della squadra tarantina hanno fatto la differenza e la Reyer ha dovuto arrendersi. Si è chiusa così la stagione delle orogranata, un campionato durante il quale Nadalin e compagne hanno dovuto affrontare numerose difficoltà e imprevisti, senza però mollare mai, uscendo sempre a testa alta dal campo. “Ci siamo arresi solo alla fine alla forza fisica e tecnica di Taranto - dice coach Eugenio Dalmasson di ritorno da Taranto - un’uscita di scena che ha una logica sportiva. Siamo partiti molto bene, così come nelle precedenti due gare, ma non è un caso che Taranto sia uscita alla distanza. Ogni azione che passava infatti sono riuscite a lavorarci ai fianchi, togliendoci sempre qualche energia. Così nella seconda parte di gara Taranto ha cambiato passo e noi non abbiamo più avuto le forze per stare al loro livello”. Le orogranata hanno dato tutto ma ciò non è bastato a compiere l’impresa di espugnare l’inviolato Pala Mazzola. “Dovevamo compiere l’impresa per vincere a Taranto – riconosce il tecnico - ci abbiamo provato e non abbiamo nulla da recriminare. Siamo usciti sempre a testa alta, abbiamo onorato l’impegno anche se il premio della vittoria è un’altra cosa”. Rimpianti particolari alla luce di come sono andate le cose? “L’unico è quello di non essere mai riuscito ad allenare la squadra che avevamo pensato all’inizio della stagione – ammette Dalmasson - non ci siamo mai pianti addosso per questo, e non l’abbiamo mai usato come alibi. Il rammarico è che forse le cose avrebbero potuto andare diversamente. Ma si sa che la componente di fortuna fa parte di una stagione sportiva e certamente non si può dire che siamo stati fortunati”. Il tecnico dell’Umana Reyer rimanda poi l’appuntamento con i bilanci “Siamo ancora lì con la testa e siamo ancora sentimentalmente coinvolti dalla situazione – chiude il coach - anche perché si viene da un periodo di partite ravvicinate durante il quale non abbiamo pensato ad altro. Tra qualche giorno si potranno fare riflessioni e bilanci dell’intera stagione sportiva. Resta il fatto che ci abbiamo provato, abbiamo speso tutte le energie rimaste per giocare al massimo. Le ragazze sono stanche e stremate, ma nella loro testa c’è la consapevolezza di aver dato tutto”.
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