Home Notizie a Mestre Sport Basket LA RICETTA DI MEINI: NON DOBBIAMO FARCI SPAVENTARE DAL TABU' TRASFERTA
LA RICETTA DI MEINI: NON DOBBIAMO FARCI SPAVENTARE DAL TABU' TRASFERTA PDF Stampa E-mail
Mercoledì 14 Aprile 2010 09:04
GUIDO_MEINI

GUIDO_MEINI

Tre partite per raggiungere l’obiettivo. Gli appassionati sono già al lavoro per calcolare i possibili scenari che potrebbero materializzarsi nella corsa alla salvezza della Legadue. Tra scontri diretti, differenze canestri, classiche avulse, incroci di calendari, per quanto si tratti solo di tre turni le combinazioni sono molteplici. Per quanto riguarda l’Umana Reyer il primo traguardo sarebbe tornare a quel successo fuori casa che manca dalla seconda di campionato. Considerato infatti che gli orogranata disputeranno due degli ultimi tre incontri in trasferta, è evidente che violare questo tabù significherebbe fare un grosso passo in avanti in ottica salvezza. Il mirino è quindi puntato sull’impegno di domenica che vedrà gli uomini di Mazzon impegnati nella tana della sorprendente neopromossa Vigevano. Si giocherà a Novara in quanto il nuovo palasport vigevanese, che sembrava potesse essere inaugurato per questa partita, è in realtà ancora in attesa delle necessarie autorizzazioni. La squadra ducale dovrà quindi ancora una volta chiedere ospitalità al campo novarese dove ha disputato le gare interne quest’anno. “In casa avevamo già dimostrato in precedenza, e l’abbiamo ribadito domenica scorsa con la vittoria su Veroli, che sappiamo giocare in un certo modo – spiega Guido Meini che domenica per 33 minuti ha retto sulle proprie spalle il peso della regia reyerina – il problema è stato fino ad ora fuori casa. Sinceramente io una risposta non ce l’ho al perché abbiamo due diverse facce. Però vorrei sottolineare che ogni partita va analizzata in modo diverso. Per esempio non posso certo paragonare quella di Rimini con quella di Pavia, due sconfitte assolutamente diverse l’una dall’altra. Sicuramente nelle difficoltà, trovare continuità di rendimento e di risultati, è la cosa più difficile. Resta il fatto che per raggiungere la salvezza dobbiamo vincere due partite e questo equivale a dire che dobbiamo conquistare almeno un successo nelle ultime due trasferte. Secondo me per farlo non dobbiamo pensare che questo per noi è un tabù, e tanto meno farci spaventare, perché questo non ci aiuta proprio”. Il dato più positivo sta sicuramente nella capacità che la Reyer sta dimostrando nel tradurre in pratica la filosofia difensiva di coach Mazzon. “Riuscire a fare quello che ti chiede l’allenatore è un processo che richiede un po’ di tempo – spiega il play reyerino – e noi abbiamo cercato di farlo il più rapidamente possibile pur con tutti i contrattempi che comunque abbiamo dovuto affrontare. Credo che ora la determinazione e la capacità di lasciarci le paure alle spalle sarà ciò che potrà fare la differenza”. Anche perche la concorrenza è spietata e le dirette rivali in questo rush finale sembrano più agguerrite che mai. “Da parte nostra non c’è mai stato il pensiero di confidare nei passi falsi altrui – chiude Meini - la salvezza e ancora tutta da conquistare ma questo dipende solo da noi”.
 
Share
first
  
last
 
 
start
stop
first
  
last
 
 
start
stop
Banner
Banner

Sponsors

Un cuore per tutti
Parking Scambiatore Terraglio