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Martedì 23 Marzo 2010 09:15 |
Dopo le prestazioni vincenti e convincenti delle ultime uscite l’Umana Reyer è tornata con i piedi per terra. La batosta subita a Sassari fa male più che per la sconfitta in sé, che ha permesso a Pavia di riagganciare gli orogranata al penultimo posto, per il modo con il quale è arrivata. Perdere in casa della capolista, che tra le mura amiche si era arresa solo una volta quest’anno, ci poteva stare. Piuttosto ciò che ha sorpreso in negativo è stato l’andamento della gara, virtualmente chiusa dai sardi già a metà della sfida. “Il nostro errore più grave è stato l’aver concesso a Sassari di giocare nel modo che la formazione sarda predilige, ovvero impostando la partita su ritmi altissimi – è l’analisi del direttore sportivo reyerino Federico Casarin - in questo modo hanno trovato il canestro con continuità mettendo in mostra tutte le loro qualità. Viceversa da parte nostra le pessime percentuali al tiro e una difesa non efficace, a differenza delle ultime uscite, hanno fatto il resto”. Indice puntato quindi sulle dimensioni e le modalità di questo k.o. “Dopo la vittoria e la buona prestazione contro Reggio Emilia dobbiamo purtroppo riscontrare un netto passo indietro - continua il dirigente orogranata - questa partita, per nostro demerito, è durata troppo poco. La gara in pratica si è decisa tra gli ultimi 2 minuti e mezzo della fine secondo quarto e i primi due del terzo. Lì abbiamo subito quel pesante break che ci ha tagliato le gambe e ha virtualmente chiuso i conti anzitempo. Detto dei nostri demeriti dobbiamo però anche riconoscere che Sassari ha dimostrato di essere squadra che merita la posizione che ha”. E a proposito di classifica, con la vittoria di Pavia, tutto è tornato come prima in fondo alla graduatoria. “Dobbiamo continuare a lavorare, la classifica ci impone come sempre di stare molto attenti tanto più che Pavia ci ha agganciato di nuovo – riconosce il ds - tutte le squadre hanno da giocarsi una fetta importante della stagione nelle sei partite che mancano da qui alla fine della regular season. E da partite come questa dobbiamo capire cosa non si deve assolutamente fare. Già ieri sera c’è stata una riunione tecnica con la squadra per evidenziare gli errori commessi iniziando a ragionare sulla partita di domenica prossima quando al Taliercio arriverà Pistoia”. Considerate le dimensioni della sconfitta non avrebbe senso soffermarsi invece a ragionare pubblicamente sui singoli. “Non ci stancheremo mai di ripetere che una squadra è un insieme di giocatori e staff – chiude Casarin – difficilmente le partite le vince o le perde un singolo, tanto più quando il divario è di tali dimensioni. Abbiamo un gruppo che deve dimostrare di essere una vera squadra volta per volta e questa volta non l’abbiamo dimostrato. Abbiamo giocato in modo diverso rispetto a come dobbiamo e possiamo fare. In sintesi abbiamo subito oltremodo Sassari e questo non va assolutamente bene per una squadra che deve lottare con il coltello tra i denti per salvarsi”.
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