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Lunedì 22 Marzo 2010 08:44 |
La sfida è di quelle da brividi. L’Umana Reyer sarà domenica di scena in casa della capolista Sassari. Un campo quasi inviolato, se non fosse per l’impresa di Brindisi, e storicamente difficile da espugnare. Tanto più che i sardi stanno impressionando per continuità grazie soprattutto ad un trio straniero composto da Rowe, Kemp e Hubalek, che sta facendo la differenza. La Reyer dal canto suo arriva a questo match con maggiore consapevolezza nei proprio mezzi dopo le ultime prestazioni.“Innanzitutto arriviamo a questa partita dopo una vittoria – dice coach Mazzon – un successo che ci ha confermato che la strada intrapresa é quella corretta. E ci arriviamo con la consapevolezza che nelle ultime quattro gare disputate ne abbiamo vinte tre, perdendo solo a Pavia fondamentalmente per i troppi tiri liberi sbagliati. E' anche altrettanto vero che questa squadra ha vinto solo una volta in trasferta, alla seconda di campionato, e da allora non è più riuscita a ripetersi”. Mazzon chiede perciò un salto di qualità ai propri giocatori, tanto più in considerazione del fatto che domenica si andrà a far visita alla capolista. “Tutta la società sta facendo di tutto per fare in modo che le cose vadano al meglio per questa squadra – continua il tecnico - e questo tipo di dedizione deve servire ai ragazzi per fare un salto di qualità. Dobbiamo vivere ogni situazione come abbiamo fatto con Reggio Emilia cioè giocare per vincere e non giocare per non perdere. E' anche evidente che dobbiamo fare in trasferta le stesse cose che facciamo in casa. Senza quella applicazione non abbiamo chance di vittoria, tanto meno in casa della prima della classe”. Mazzon chiude poi focalizzando l’attenzione su un particolare aspetto della gara, provando a prevederne l’andamento. “Credo che la chiave possa essere legata alla capacità di giocare un grande ultimo quarto – conclude - e per farlo dovremo eseguire al meglio ciò che ognuno di noi ha nel proprio dna”.
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