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Mercoledì 17 Marzo 2010 09:27 |
Con il morale risollevato dalla bella vittoria contro Reggio Emilia, l’Umana Reyer inizia oggi a preparare la sfida di domenica prossima che la vedrà impegnata nientemeno che in casa della capolista Sassari. Tra i personaggi “nuovi” in casa orogranata c’è senza dubbio Gregor Hafnar, che già a Pavia si era messo in luce per aver contenuto uno scatenato Forte e che anche domenica è stato apprezzato dal pubblico e dagli addetti ai lavori per la grande concretezza e per l’intensità difensiva. “Sono contento di essere qui, in una società molto professionale e in un ambiente carico di passione – dice lo sloveno arrivato alla Reyer esattamente un mese fa – in campo cerco di fare ciò di cui c’è bisogno, così come mi viene chiesto da coach Mazzon, del quale mi piace molto la filosofia di gioco. Nessuno di noi pensa alle statistiche personali o a dove possiamo arrivare, in questo momento pensiamo solo a fare la cosa migliore per arrivare alla vittoria e in questo senso credo che la mia esperienza mi stia aiutando. Potrei fare anche qualche canestro in più ma mi sembra che quello che sto facendo ora sia la cosa più utile per il bene comune”. Contro Reggio Emilia il pubblico del Taliercio se n’è andato soddisfatto non solo per la vittoria ma anche perché ha potuto apprezzare un bel basket. “La cosa importante è stare concentrati sulla difesa perché è quello ciò che può fare la differenza – è l’opinione del trentatreenne nato a Krani e residente a Lubiana - però mi piace che il pubblico della Reyer sappia apprezzare anche il lato estetico della pallacanestro e speriemo di poter fare sempre meglio anche sotto questo punto di vista”. Tra i giocatori che nel passato sono maggiormente rimasti nel cuore dei tifosi della Reyer più che quelli spettacolari, ci sono giocatori di scuola slava concreti e determinati. Ti riconosci in questo? “Mi hanno raccontato un po’ di questo e soprattutto delle imprese di Dalipagic e Radovanovic. So che qui sono stati dei grandi e sono molto orgoglioso di condividere con loro la stessa “scuola”. Io non sono certo ai loro livelli, anche perché da allora il basket è molto cambiato, ma come loro possono provare a dare sempre il massimo”. Nonostante sia arrivato a tre quarti della stagione per “dare un mano” nella corsa alla salvezza, dopo una carriera sempre ai massimi livelli, Hafnar non nasconde che qualche soddisfazione se la sta togliendo. “In questo ultimo anno ho avuto qualche problema fisico – spiega - per cui il fatto di sentirmi bene e aver trovato un po’ di continuità mi sta dando soddisfazione. Poi qualsiasi vittoria regala sempre qualcosa di importante ad ogni atleta. E anche la corsa alla salvezza con la Reyer è una sfida che mi stimola”. Per fare il punto sull’attuale situazione della Reyer oggi coach Andrea Mazzon verrà intervistato in diretta alle 16.20 circa dall’emittente radiofonica Futurshowstation (102fm per Bologna, Modena e provincia, diretta video in streaming linkando su virtus.it) nell’ambito del programma Spazio Legadue interamente dedicato alla Legadue.
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