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Giovedì 18 Febbraio 2010 09:18 |
E’ sbarcato questa mattina dall’aereo proveniente da Philadelphia e subito si è diretto al Palasport Taliercio per il primo allenamento. Dawan Robinson non ha perso tempo e si è messo immediatamente a disposizione di coach Mazzon, nonostante il fuso orario da smaltire. “Sono talmente eccitato da questa nuova avventura che non avverto la stanchezza per il viaggio – ha detto il nuovo play reyerino arrivato a sostituire Kiwane Garris dopo l’infortunio alla mano - casomai la accuserò questa sera dopo i primi due allenamenti con i miei nuovi compagni”. Il ventisettenne regista Usa ha trovato ad accoglierlo lo staff tecnico reyerino insieme ai nuovi compagni. Particolare l’accoglienza soprattutto da parte di Tyrone Grant, che ha dato il benvenuto al nuovo arrivato con un caloroso abbraccio. “Siamo entrambi accomunati dall'amicizia con l’ex play di Udine e Veroli Jerome Allen – ha spiegato Robinson – con il quale mi sono sentito anche prima di partire dagli Usa”. Robinson è tornato in Italia dopo la sfortunata parentesi di inizio stagione con Veroli, conclusa anzitempo a causa di un infortunio alla mano. “Speravo di tornare in Italia dopo l'esperienza a Veroli che mi ha lasciato molto dispiacere per come si è conclusa – ha rivelato il neo reyerino - lì mi sono trovato benissimo, ottima squadra e ottima società, ma per me è stata un'esperienza sfortunata considerato che, sia l’anno scorso che quest’anno, ho dovuto fermarmi a causa di un infortunio. Non mi era mai successo nella mia carriera e invece con Veroli sono stato davvero sfortunato. Ora comunque è tutto alle spalle e non vedo l’ora di dimostrare che sono tornato quello di prima e che posso dare il mio contributo alla causa”. Robinson, che nella Reyer vestirà la maglia numero 16, insieme all’altro neo arrivato Gregor Hafnar, che già da ieri si allena con gli orogranata, nell’allenamento di questa mattina si è dedicato subito all’assimilazione degli schemi della squadra sotto le indicazioni di coach Mazzon. Dalle prime impressioni lo stato di forma di entrambi è sembrato buono. Tutti e due potranno mettere le loro qualità al servizio della squadra già dall’impegnativa partita di domenica contro Brindisi. Di Robinson potranno tornare utili l’intensità offensiva e difensiva, la capacità di spingere il contropiede e anche l’ottima percentuale realizzativa nell’uno contro uno. Hafnar invece potrà mettere a disposizione il suo bagaglio fatto di grande esperienza ad alti livelli sia in Italia che all’estero nonché la solidità e l’affidabilità.
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