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LA VITTORIA QUESTA VOLTA SFUMA AL FOTOFINISH PDF Stampa E-mail
Martedì 19 Gennaio 2010 08:12
ALBERTO_CAUSIN

ALBERTO_CAUSIN

L’illusione è rimasta tale. Nella prima giornata di ritorno del campionato di Legadue maschile l’Umana Reyer è stata davvero vicinissima dall’espugnare il campo di Latina. Ma anche questa volta l’epilogo è stato amaro per gli orogranata costretti a tornare a mani vuote anche dalla trasferta in terra laziale. E non è bastato raggiungere anche le 9 lunghezze di vantaggio nell’ultimo quarto. Una serie di errori, episodi avversi, uniti all’uscita per falli di tutti e quattro i lunghi che sono andati a sommarsi all’assenza di Janicenoks, hanno deciso la gara a favore dei padroni di casa. Tra i più amareggiati il capitano Alberto Causin, atteso in quanto “ex” della partita, anch’egli fuori anzitempo con cinque falli, per giunta malconcio per un colpo alla spalla. “Ad un certo punto, per come si era messa la partita, ho pensato veramente che saremmo riusciti a portarla a casa – ammette il numero 7 reyerino - poi una serie di cose hanno fatto sì che così non fosse e per l’ennesima volta ce ne siamo tornati a casa con un pugno di mosche. La delusione è tanta e ancora non riesco a capacitarmi per l’ennesimo incredibile amaro finale”. In effetti con 8 lunghezze di vantaggio poco prima della metà dell’ultimo quarto in molti si erano illusi che la Reyer sarebbe riuscita a tornare alla vittoria. E invece Latina si è rifatta sotto, e per gli orogranata in un attimo si sono materializzati gli spettri degli ultimi insuccessi “E’ inutile, quando le cose non vogliono girare vanno a finire così – prosegue il capitano - anzi ad essere più precisi direi che ci è proprio girato tutto contro se penso alla sequela di episodi che hanno chiuso la gara. E in tutto questo riconosco che siamo riusciti a complicarci la vita da soli mentre loro sono stati bravi ad approfittarne. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Forse se fossi mo stati in un’altra situazione di classifica avremmo affrontato con altro spirito le ultimissime battute. Ma con i ma e con i se non si fa la storia”. L’attuale graduatoria, a quattordici giornate dal termine della stagione regolare, dice che le ultime due della classe inseguono a due punti, che Jesi e Scafati condividono la penultima piazza con la Reyer e che la zona play off è distante 8 punti. “Anche prima di quest’ultima partita la classifica faceva paura – ammette con franchezza “Caus” - ora come ora però non è il caso di fare calcoli, bisogna solo cercare di restare concentrati al massimo su ogni singola partita. Anche ieri non sono mancati i risultati particolari sugli altri campi, ma bisogna saper cogliere le occasioni e sfruttarle”. E l’auspicio è anche che la nuova guida tecnica possa dare in fretta quella sferzata tanto attesa. “Fino ad ora abbiamo lavorato solo tre giorni assieme – chiude Causin - mi auguro che avendo un po’ più tempo a disposizione si riesca ad assimilare al meglio la filosofia cestistica di coach Mazzon in vista della prossima sfida contro Scafati”.
 
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