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Martedì 15 Dicembre 2009 09:52 |
Nonostante la sconfitta l’Umana Reyer ha fatto un altro passo in avanti. Che Veroli fosse un avversario durissimo da affrontare fuori casa si sapeva. Ma la prova degli orogranata di ieri ha dato comunque indicazioni importanti, di progressiva crescita, dopo le buone cose viste nella vittoria contro Rimini. Resta purtroppo il dato di fatto che la Reyer, che ha recuperato solo all’ultimo momento i due influenzati Janicenoks e Allegretti, torna per l’ennesima volta a mani vuote da una trasferta. “La squadra ha lottato, ha mostrato carattere e se l’è giocata – è il commento del direttore sportivo orogranata Federico Casarin - purtroppo quello di Frosinone si è confermato campo difficilissimo come sapevamo. D’altronde loro sono una squadra che ha perso raramente in casa sia quest’anno che quello scorso, una formazione consolidata dal momento che il nucleo è il medesimo che ha già fatto benissimo lo scorso campionato. Da parte nostra posso dire che al di là del risultato, a livello di prestazione stiamo seguendo il trend inaugurato con la vittoria casalinga contro Rimini”. I numeri della partita di ieri supportano questa tesi. Di fatto la Reyer ha tirato praticamente con le stesse percentuali dei ciociari (48,8% contro il 49% da due, 35,7% contro il 39,1% da tre e 70% contro il 66,7% ai liberi) e catturando lo stesso numero di rimbalzi (39). Gli orogranata hanno confermato di aver ritrovato la vena realizzativa chiudendo con 84 punti all’attivo ma di dover lavorare e sacrificarsi di più in difesa considerato che ne hanno concessi 89 a Veroli. “La squadra ha mostrato voglia e carattere prima recuperando il gap iniziale, passando anche a condurre nel secondo quarto, e poi provando sempre a riportarsi sotto nel terzo e ultimo quarto – continua il dirigente reyerino – purtroppo ci è mancato il killer instinct sia quando siamo stati leggermente avanti nel punteggio, sia quando ci siamo trovati a recuperare. Specie nella seconda parte di gara non siamo riusciti a concretizzare le diverse occasioni che abbiamo avuto per riportarci seriamente a contatto e nei momenti decisivi Veroli è riuscita sempre a trovare canestri pesantissimi che ci hanno tagliato le gambe”. La classifica purtroppo è impietosa con la Reyer ma resta il fatto che la squadra è in crescita e che i prossimi impegni appaiono più alla portata rispetto alle ultime sfide disputate. “Sappiamo di essere in trincea – chiude Casarin - dobbiamo guardare partita per partita, per cercare di recuperare i punti lasciati per strada e considerato il calendario che ci attende da qui alla fine del girone d’andata dobbiamo puntare a fare un filotto che ci consenta di recuperare posizioni in classifica. Speriamo di aver dato tutto in termine di infortuni, malanni di stagione e squalifiche e di poter lavorare finalmente al completo con continuità”.
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