Home Notizie a Mestre Sport Basket UNA VITTORIA CHE PUO’ AIUTARE A CAMBIARE MARCIA
UNA VITTORIA CHE PUO’ AIUTARE A CAMBIARE MARCIA PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Novembre 2009 10:26
FEDERICO_CASARIN2

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“Dobbiamo ancora lavorare molto ma la voglia dimostrata dalla squadra è bel segnale”. E’ questo il commento del direttore sportivo dell’Umana Reyer Federico Casarin dopo la vittoria arrivata ieri contro Pavia. Una vittoria prima di tutto utile per stemperare quella tensione che in campo è stata evidente tra i giocatori orogranata chiamati a riscattarsi dopo un avvio di campionato al di sotto delle aspettative. Orogranata che comunque ora si trovano a quota otto punti dopo sette gare disputate e che quindi non hanno perso eccessivo terreno rispetto alle primissime della classe. “Ci sono tante cose da mettere apposto, da affinare – continua il dirigente reyerino - c'è da lavorare molto sulla continuità e sul feeling. Però la squadra ha dimostrato che voleva assolutamente vincere. Anche la tensione, in questo senso, è sintomo di una squadra che ci tiene, che vuole dimostrare, vuole essere protagonista”. Una partita in cui le difficoltà più che di natura tecnica erano di carattere nervoso e mentale. “Questo si è visto soprattutto in attacco dove alla difficoltà per la tensione dettata dalla situazione, si sono aggiunte le trappole difensive di coach De Raffaele. Però abbiamo la squadra ha avuto la giusta pazienza e dal terzo quarto in poi siamo riusciti a trovare più continuità”. In difesa invece la Reyer ha chiuso i varchi tenendo a quota 63 una squadra come Pavia, priva certo di Young, ma abituata comunque a viaggiare a 73 punti di media. “Aver tenuto a 63 punti Pavia – commenta Casarin - significa che abbiamo giocato bene in difesa e un buon atteggiamento difensivo è sempre fatto di cuore e voglia. Grazie anche a Di Giuliomaria che in mezzo all’area è stato il perno della squadra in quanto a determinazione”. La Reyer ora oltre ad aver recuperato morale punta anche a recuperare gli infortunati. “Abbiamo attraversato una settimana in cui abbiamo avuto quattro elementi che non si sono allenati a pieno regime, o non si sono allenati affatto – chiude Casarin - non l'abbiamo detto fino all’ultimo perchè non volevamo che a qualcuno potesse sembrare che mettessimo “le mani avanti”. Un grosso aiuto in questo senso ce l'hanno dato i ragazzi del settore giovanile che ci hanno consentito di avere i numeri per allenarci. Ci auguriamo quindi di recuperare gli infortunati il più presto possibile con la consapevolezza che la squadra ha dimostrato che vuole cambiare marcia”.
 
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