Home Notizie a Mestre Sport Basket DI GIULIOMARIA: IL GRANDE EX DEL DERBY DI DOMENICA
DI GIULIOMARIA: IL GRANDE EX DEL DERBY DI DOMENICA PDF Stampa E-mail
Venerdì 16 Ottobre 2009 10:25
CHRISTIAN_DI_GIULIOMARIA

CHRISTIAN_DI_GIULIOMARIA

Per lui non sarà una partita come tutte le altre. Quattro anni passati con la stessa casacca addosso non si scordano tanto facilmente tanto più per uno come passionale come lui. Stiamo parlando di Christian Di Giuliomaria che domenica con la maglia della Reyer affronterà quella Snaidero Udine di cui è stato a lungo anche il capitano. “Io sono uno che si emoziona, il mio modo di giocare la pallacanestro vive di questo – confessa il trentenne centro romano - non sono un ragionatore quanto uno che in campo ci mette prima di tutto il carattere. E’ chiaro che, per gli atleti che vivono in questo modo lo sport, l’attaccamento alla realtà sportiva nella quale si è, risulta fondamentale. A Udine, dove tutt’ora vive la mi famiglia, ci ho lasciato il cuore, perchè è stata un’esperienza che mi ha dato tanto. Ma ora ho la maglia della Reyer addosso e, proprio per il motivo che spiegavo prima, darò sempre il massimo, soprattutto davanti ai nostri tifosi”. Anche perchè se partire bene in questo campionato non è facile, ancora di più lo è ripetersi. “I due punti servono sempre – continua Di Giulimaria – e questo è già un primo vero scoglio. Domenica affronteremo una squadra con un quintetto di qualità e allenata molto bene. In precampionato, quando li abbiamo affrontati sono stati superbi sia in attacco che in difesa. In fase offensiva hanno tirato con percentuali spaventose. Ma soprattutto quello che mi ha impressionato è la loro coralità. In questo senso direi che ci somigliamo. D’altronde una squadra che vuole fare qualcosa di importante deve costruire prima di tutto un gruppo e non affidarsi alle individualità”. Se già prima, di fronte al nome Reyer ogni avversario era pronto a raddoppiare gli sforzi, ancora di più questo capiterà ora che gli orogranata sono partiti bene in campionato. E’ facile quindi ipotizzare che ogni squadra giocherà alla morte contro la Reyer. “Mio padre mi dice sempre che per vincere bisogna partire in testa e mantenere la posizione – riassume la questione con una battuta Di Giuliomaria - sappiamo che abbiamo grande responsabilità e pressione. Ma questo ci aiuta a lavorare per migliorarci, grazie anche a come il coach gestisce questa cosa in partita e in allenamento. Non vedo perchè questo dovrebbe spaventarci”. Il cruccio di Di Giuliomaria, che comunque è risultato il giocatore italiano che alla prima di campionato ha preso la valutazione più alta, si chiama tiri liberi. Molti non sanno però che il suo non è un problema di allenamento, dove peraltro è precisissimo dalla lunetta, quanto di un problema psicologico. “Io tre anni fa a Reggio Emilia sbagliai due tiri liberi decisivi e da quella volta ho avuto un blocco psicologico – racconta il lungo reyerino - ho provato in vari modi a risolverlo, e tutt’ora ci sto provando. Ma non è una cosa semplice perchè si tratta di sensazioni e le sensazioni sono difficilmente allenabili. Spiace a me per primo avere questo problema, che spero di risolvere. Quello che posso dire è che cercherò sempre di compensare gli errori dalla lunetta con qualche palla recuperata o qualche stoppata in più. Quello di cui nessuno deve dubitare è che sarò sempre combattivo al massimo”.
Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Ottobre 2009 12:10
 
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