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Venerdì 28 Agosto 2009 11:58 |
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Si lavora a pieno regime in casa Reyer. Entrambe le due prime squadre sono infatti immerse nel lavoro di preparazione al campionato. Più avanti quella maschile, che ha iniziato a lavorare una settimana prima e che concluderà sabato il ritiro in montagna. Nello stesso giorno ci sarà la prima uscita stagionale degli uomini di Dell'Agnello che alle 16.30 a Trento affronteranno la formazione locale neo promossa in A dilettanti. Sul fronte femminile la squadra allenata da coach Dalmasson sta muovendo i primi passi. Grande entusiasmo nella truppa orogranata che sta consolidando il gruppo in attesa che si uniscano anche Laura Harper e Simona Ballardini. La faentina, vittima di una forma febbrile in fase acuta con coivolgimento del cavo orale, è riuscita a rientrare in Italia ma dovrà stare sotto antibiotici ancora per una decina di giorni. Novità nell'organizzazione dello staff tecnico invece è l'affidamento del gruppo Under 17 femminile che partecipa anche al campionato di B d'Eccellenza al vice della prima squadra Loris Barbiero e dell'Under 15 femminile al secondo assistente della formazione di A1 Andrea Liberalotto. Una scelta fatta anche nell'ottica di dare il massimo della continuità e della condivisione tecnica tra prima squadra e settore giovanile. "L'alchimia di squadra nasce adesso - è l'analisi sul lavoro che si sta svolgendo sia con le prime squadre che con il settore giovanile da parte di coach Dan Peterson, consulente dell'Umana Reyer oggi in visita alla Pre-Season del settore giovanile Reyer in svolgimento presso il Camping Village Cavallino Baia Holiday - prendiamo ad esempio l'Nba, Clevaland con Le Brown James, il giocatore probabilmente più forte della lega, è andata fuori improvvisamente dai play off perchè non era una squadra. Una squadra non è un'individualità. Il segreto è la disponibilità di tutti a giocare per gli altri. Quando allenavo io dicevo: fate un gioco corale e prima o poi qualcuno di voi sarà libero. Ma questa è una fase importante del lavoro anche perchè adesso si eleggono i leader, si creano gli equilibri, i giocatori capiscono cosa possono dare e ricevere l'un l'altro. Cosa fa impazzire il pubblico? Il grande passaggio e il tuffo in difesa per recuperare un pallone. Se queste cose iniziano già adesso si crea un meccanismo di sdebitamento reciproco tra gli alteti". Peterson valuta poi le guide tecniche delle due prime squadre orogranata. "Parlando della squadra maschile ho visto il primo allenamento di Dell'Agnello e mi ha impressionato - continua Peterson - soprattutto per il metodo con il quale gli ho visto costruire i giochi mattone per mattone, step by step. In campo comanda lui ed ha grande carica e carisma. Trasmette molta sicurezza ai giocatori, grazie anche alla grande esperienza che ha sul campo, avendo giocato sempre ai massimi livelli. E' un vero allenatore, ero contento per questa scelta già prima, ora che l'ho visto in palestra lo sono ancora di più". Da una Reyer all'altra Peterson passa poi ad alcune considerazioni su coach Dalmasson, che debutta alla guida di una squadra femminile, dopo una lunga carriera sempre nel maschile. "Ha preso con molto entusiasmo questo nuovo ruolo - dice di Dalmasson il coach statunitense - punta molto sul dialogo con le atlete, e non dimentichiamoci che allenerà una squadra che gioca per qualcosa di veramente importante. Con la solita calma ma con grande disponibilità, anche quest'estate l'ho sempre visto al Taliercio per preparare questa nuova stagione. L'ho visto aperto e curioso di capire come applicare nel modo migliore la sua metodologia al basket femminile. Uno che ha voglia di imparare sempre, non può mai sbagliare". Prosegue intanto a gonfie vele la vendita degli abbonamenti Reyer. Ieri sono state ampiamente superate le 400 tessere vendute. L'entusiasmo e le aspettative in città sono davvero palpabili.
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