Home Notizie a Mestre Sport Basket Molin, si avvera un sogno Mestrino alla guida del Real
Molin, si avvera un sogno Mestrino alla guida del Real PDF Stampa E-mail
Martedì 22 Marzo 2011 11:29
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Da: Il Corriere del Veneto:

Una vita da vice allenatore. Seduto al fianco di uno dei migliori coach di basket del mondo, Ettore Messina. Attore, non protagonista, di tanti successi, vissuti in secondo piano, sempre pronto a dare consigli preziosi e a fare da collante fra lo staff tecnico e la squadra. Una «gavetta» lunga e, all’improvviso, la grande chance: allenare il Real Madrid, passando dal retroscena alla ribalta. Emanuele Molin, per tutti «Lele», 51 anni, nato a Mestre e con famiglia ancora lì, ha fatto il grande salto, sedendo sul posto che fino a qualche settimana fa era del suo amico e collega, Ettore Messina, dimissionario dalla panchina madrilena dopo la sconfitta in Eurolega, la Champions del basket, contro il Montepaschi Siena. Subito, sotto la sua guida inizialmente da mero «traghettatore», due vittorie importanti in Acb, il campionato spagnolo. E così, finora, è arrivata la conferma dalla società che l’allievo può continuare con merito il lavoro iniziato dal suo maestro. «È stato difficile all’inizio, abbiamo avuto problemi a trovare qualsiasi ritmo, ma dobbiamo essere soddisfatti del nostro lavoro e del modo in cui abbiamo giocato - ha dichiarato Molin dopo la partita vinta con Badalona - È stato un bel mix di emozioni. I ragazzi prima hanno reagito come gruppo e poi come una squadra di basket».

La carriera di Molin ha radici molto lontane, datate 1978, quando appena diciottenne iniziò ad allenare a Mestre e ci rimase per sette anni. Poi la prima svolta e la chiamata dalla vicina Treviso che, dal 1985 diventa la sua seconda casa per 15 anni, trascorsi fra la panchina del settore giovanile e quella della prima squadra come assistente, diventando una figura istituzionale per il club biancoverde. Nel 2000 l’incontro che professionalmente gli permise di fare il salto di qualità: Ettore Messina lo vuole come assistente nella sua Virtus Bologna. Sotto le Due Torri il duo veneto (anche Messina è di Mestre, ndr), vince tutto: una Coppa Campioni, uno scudetto e una Coppa Italia, grazie a campioni del calibro di Ginobili, Griffith, Smodiš e Rigaudeau. Al cuor però non si comanda e l’anno dopo Molin e Messina accettano la sfida di Treviso. Inizia uno dei periodi più floridi della storia biancoverde: in tre stagioni uno scudetto, tre Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Il feeling con Messina continua successivamente anche al Cska Mosca, con cui Molin vince due Eurolega, quattro scudetti e due Coppe di Russia. Infine l’anno scorso l’approdo al Real Madrid, e un progetto che non decolla: Messina decide di lasciare, la società spagnola punta tutto sul suo «scudiero». Nessun tradimento, ma l’occasione di una vita. «Ho lavorato con Ettore per molto tempo e intendiamo il basket in maniera molto simile, ma siamo due persone diverse - ha raccontato Molin - Sono ansioso di fare bene, ma anche felice di vivere questa nuova esperienza ». In bocca al lupo «Lele».

 
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