| Vasca in un «pallone» per convincere Federica a non lasciare Verona |
|
|
|
| Lunedì 10 Gennaio 2011 15:12 |
|
pellegrini_federica_verona--190x130 Da: Il Corriere del Veneto: Infine le dichiarazioni rilasciate mercoledì a un’agenzia di stampa dal suo agente Marco Del Checcolo: «Federica non ama allenarsi in piscina da 25 metri. Se non se ne troverà in città una da 50, si trasferirà a Parigi». Il problema sta proprio qui: il centro federale dispone di una vasca lunga, ma è scoperta e non ancora del tutto sistemata. «Entro pochi giorni inizieranno i lavori di sistemazione - spiega il direttore Enzo Castioni - ma non prevedono la copertura della struttura, solo una predisposizione, attraverso degli ancoraggi. Il milione di euro stanziato non lascia spazio ad altri interventi. Per coprire la piscina occorrerà un nuovo finanziamento da parte della Federazione ». Significa che la Pellegrini e gli altri Azzurri potranno allenarsi in vasca lunga per tutta l’estate, ma poi resterà l’incognita. La campionessa potrebbe quindi decidere di continuare la preparazione altrove, almeno fino a quando Verona non potrà offrirle ciò di cui ha bisogno. E a rincarare la dose ci ha pensato lo stesso Philippe Lucas: «Il problema piscina resta, ma a Verona stanno già lavorando per la copertura e nel frattempo si può stare altrove: il club Lagardère di Parigi sarebbe felice di ospitarci per un periodo se fosse utile». Il dubbio se lo pone anche il quotidiano franceseLe Figaro che, senza tanti giri di parole, azzarda: «L’assenza di una piscina da 50 metri nel centro federale spingerà la Pellegrini a emigrare in Francia?». Gli sforzi per trattenere a Verona la super- campionessa si trasformano quindi in una corsa contro il tempo. «La Federazione nuoto farà il possibile per predisporre a Verona una vasca adeguata», assicura il responsabile del settore impianti della Fin, il segretario nazionale Maurizio Colaiacomo. «Il progetto è già pronto - rivela - e prevede la copertura della piscina attraverso un pallone pressostatico. Trasformerà la vasca all’aperto in un locale climatizzato che non potrà ospitare manifestazioni ma che sarà idoneo agli allenamenti». Il costo dell’opera si aggira intorno ai 300mila euro ed entro qualche settimana i vertici del nuoto italiano si riuniranno per decidere lo stanziamento. «Se arriverà il via libera, come credo, basteranno 60 giorni per fare in modo che il centro federale abbia finalmente la sua piscina coperta». |









