| Baci e polpette: Calice, festa d’addio |
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| Giovedì 17 Giugno 2010 08:34 |
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al_calice_dal_sito_del_corriere Da: Il Corriere del Veneto: MESTRE — Per tutti quelli che i primi baci e le prime balle. Per tutti quelli che con papà o nonno a mangiare la polpetta. Per tutti quelli della campana o del risotto. Per tutti quelli hanno amato e odiato il Calice. L’invito all’ultima festa, recita così. L’appuntamento è fissato venerdì prossimo, dalle 23, perchè ci mancherebbe che non si facesse tardi. L’enoteca simbolo di piazza Ferretto abbaserà le saracinesche il giorno dopo il lungo party che durerà fino alle 3-4 del mattino e che farà scatenare amici, nemici, semplicemente mestrini e non, sulle note dei dj che per il Calice sono passati in questi anni: da Cecchetto, a dj Kiwi, da Mat Trevis a Matteo Frassinelli. La serata è aperta a tutti, a chi avrà voglia di bere l’ultimo aperitivo tra i tavolini all’esterno con la musica di sottofondo, chi vorrà brindare in ricordo della messa alcolica, il criticatissimo evento natalizio diventato però in pochi anni un vero e proprio cult per i giovani della città, che vorrà passeggiare nella galleria di volti celebri. «Abbiamo invitato tutti ma non abbiamo preparato animazioni o trovate particolari, vogliamo che la festa sia più spontanea possibile — dice Emiliano Rispoli, uno dei proprietari — chiudiamo con il sorriso per riaprire da un’altra parte, ma è pur sempre una chiusura e non ce la sentivamo ». C’è un po’ di malinconia nella voce di Emiliano, da 16 anni anima del locale mestrino che a partire da settembre dovrebbe aprire ex novo in una nuova sede. «Stiamo portando a termine gli ultimi accordi, non voglio anticipare nulla, dopo i problemi con l’apertura in via Manin sono superstizioso, aspettiamo». Il futuro del’enoteca- cichetteria di Piazza Ferretto si trova sostanzialmente di fronte ad un bivio: una riapertura nella zona della piazza o lo spostamento lontano dal centro. «Se riapriremo in centro il format e il nome saranno gli stessi, il locale sarà ancora un’enoteca-cicchetteria — spiega Rispoli—se invece dovremo spostarci cambierà tutto. Non avrebbe senso un format di questo tipo se dovessi aprire, tanto per fare un esempio, un locale a San Giuliano e allora anche il nome dovrebbe cambiare». La data definitiva per la riapertura slitta a dopo l’estate, con tutto il tempo per preparare un’altra festa, ma di inaugurazione.
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