| Nuovi ponti, da Papadopoli a Burano Così Venezia «abbatte» le barriere |
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| Venerdì 24 Settembre 2010 08:31 |
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Da: Il Corriere del Veneto:
VENEZIA - Una Venezia sempre più accessibile con itinerari senza barriere architettoniche. È questo il progetto che il Comune lagunare sta perseguendo, integrando l’accessibilità consentita dai mezzi acquei con la mobilità pedonale grazie ad interventi su ponti strategici a questo fine. Già all’inizio del prossimo anno verranno avviati i lavori su sei ponti (Ca' di Dio, Ognissanti, Papadopoli, delle Sechere e delle isole di Mazzorbo e Burano), applicando le soluzioni più adatte alle tipologie dei singoli elementi, come la rampa a gradino agevolato piuttosto che quella sovrapposta. Il piano, concordato con la Soprintendenza ai beni architettonici, avrà un costo complessivo di un milione e mezzo di euro, ed è il proseguimento di quello approvato dal Consiglio comunale nel 2004 che ha già consentito l’adattamento di alcuni ponti. «Il piano - ha rilevato l’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Maggioni - rientra in quello più ampio del Peba (Piano di eliminazione delle barriere architettoniche) per rendere accessibile tutto il territorio comunale e del quale il tram sarà l’asse portante». Sull’importanza della collaborazione tra Comune e Soprintendenza, si è soffermata Renata Codello, soprintendente ai beni architettonici di Venezia, sottolineando che gli interventi sono stati predisposti «recependo le indicazioni» tese a garantire la mobilità con soluzioni di alta qualità architettonica. Venezia, ha detto Codello, è così avanti in fatto di soluzioni per il superamento delle barriere da essere interpellata per un aiuto da città quali Roma, Firenze e Bologna. |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Settembre 2010 08:37 |









