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Actv, operazione aumenti I biglietti rinviati a ottobre PDF Stampa E-mail
Giovedì 19 Agosto 2010 09:20
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Da: Il Corriere del Veneto:

VENEZIA — Si aggiorneranno automaticamente tutte insieme. Quelle delle sedi centrali, ma anche quelle delle rivendite esterne e quelle pubbliche. Biglietterie automatiche in sincrono: da venerdì per tutti ci sarà un aumento medio del 10 per cento per l’abbonamento ai mezzi pubblici. È proprio di questi giorni, infatti, il primo via di Actv alla manovra dell’aumento delle tariffe, con gli abbonamenti che da venerdì mattina verranno messi in vendita a prezzo aumentato. Il tanto temuto (e mugugnato) aumento delle tariffe arriva insomma in perfetto orario (sarà effettivo a partire cioè dal 1 settembre), mentre per i biglietti urbani singoli la data slitta. Il via, in questo caso, sarà infatti il primo ottobre. «Inizialmente pensavamo di far partire in due momenti diversi le nuove tariffe. Quella per i soli abbonamenti il primo settembre e quella per i biglietti singoli il primo ottobre ma abbiamo fatto prima del previsto. I biglietti singoli extraurbani cominceranno infatti dal 1 settembre come gli abbonamenti — spiega Mauro Luigi Valenti, dirigente del settore gestione e controllo di Actv—i biglietti urbani partiranno invece l’1 ottobre, abbiamo scelto queste tempistiche per semplificare le cose ai cittadini».

A detta di Actv, infatti, i nuovi biglietti sarebbero potuti entrare in produzione a metà settembre, ma si srebbero create difficoltà e disorientamente tra i cittadini. «Cambiare l’importo dei ticket a metà mese aggiungerebbe disguidi a quelli che è inevitabile ci saranno per altre ragioni», dice Valenti. Partirà definitivamente il primo ottobre, insomma, il nuovo biglietto urbano da 1,20 euro e con lui cambieranno anche le tariffe dei biglietti «di bordo». «I ticket di viaggio presi a bordo del mezzo sono gli unici ancora cartacei — spiega Valenti — in quel caso la partenza posticipata è dovuta all’approvvigionamento. Dobbiamo stamparli e distribuirli». Un mese in più insomma che basterà a rifornire autisti e marinai con i nuovi ticket, che passeranno, nel caso di quelli urbani, da 1.50 a 2.50 euro, (quelli di seconda, terza, quarta zona passano a 3,50 euro, quelli di quinta, sesta e settimana zona a 5 e quelli di ottava e nona a 6,50 euro) dando una bella gatta da pelare a smemorati e ritardatari. Se per questi ultimi, infatti, prima degli aumenti il sovrapprezzo del ticket di bordo era di 0,40 cent rispetto al biglietto normale la differenza ora passerebbe a ben 1,30 euro, differenza importante che probabilmente scoraggerà anche i più recidivi. E intanto sulla manovra arrivano nuove critiche dal sindacato: «Forse prima di farlo l’amministrazione dovrebbe spiegare il perché dell’aumento tariffario — dice Valter Novembrini della Cgil — un conto è se gli aumenti serviranno a coprire i tagli governativi che ricadranno prima sulla Regione e poi di conseguenza su Actv, un conto è se invece, nella manovra degli aumenti, non è prevista la copertura dei tagli. Si rischia insomma che un domani ci siano accanto agli aumenti anche i tagli dei servizi. L’amministrazione deve delle spiegazioni ai cittadini. Che per ora però non sono ancora arrivate ».

 
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