| Auto confiscate e supermulte Linea dura sulle strade venete |
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| Martedì 03 Agosto 2010 11:25 |
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alcol_dal_sito_del_corriere Da. Il Corriere del Veneto: VENEZIA — C’è chi dovrà rimandare le vacanze perché gli hanno ritirato la patente, chi ha scoperto solo davanti a una paletta rossa che potrebbe perdere la sua auto per sempre, chi, nel migliore dei casi, vedrà all’improvviso svuotarsi il portafogli a causa delle nuove supermulte. Il codice della strada, con le ultime novità, è entrato in vigore e nel primo week end vigili e forze dell’ordine di tutto il Veneto hanno già dimostrato di volerlo applicare con solerzia e in maniera rigida: almeno quindici le patenti ritirate dalla Polstrada in base alle nuove norme, mentre le confische dell’auto sarebbero una decina, disseminate su tutto il territorio regionale. Paga anche chi ha bevuto poco o pochissimo: la sensazione è che le forze dell’ordine non siano intenzionate a perdonare ai giovani automobilisti neanche una virgola decimale. Con le nuove regole, infatti, chi supera un tasso alcolemico superiore ai 1,5 grammi per litro, rischia multe da 1500 a 6.000 euro, 10 punti in meno e la confisca automatica dell’auto (rischio che si correva anche prima, anche se tecnicamente cominciava come sequestro). Insomma: per un bicchierino in più, si può perdere definitivamente l’investimento di una vita. O magari, scherzo del destino, vedersela rombare al servizio della polizia, usata come prevede il nuovo codice proprio in attività finalizzate alla sicurezza stradale. Fra i casi più eclatanti, forse i primi, quelli di Bibione: un austriaco, che si è rifiutato di fare l’alcol- test ed ha perso la Porsche, ed una trevigiana con valori tre volte superiori al limite. Ma i casi di chi, per una bevuta, perderà l’auto per sempre, si stanno moltiplicando in tutto il Veneto. E la confisca non è l’unico rischio. Un ultrasettantenne è stato «appiedato» a Vicenza dove anche un 32enne con valori addirittura sei volte superiori al limite, si è visto confiscare l’auto, sospendere la patente per almeno due anni, e appioppare una sanzione da 1500 euro. Anche a Verona fra le prime multe, una da 666 euro. Guai, ieri mattina, per un 43enne di Mirano che, con tasso 1,03 g/l, guidava contromano. Brutta sorte anche per due neopatentati a cui è bastato bagnarsi le labbra (rispettivamente con tassi dello 0,02 e dello 0,09 g/l) per perdere 5 punti sulla patente ed avere 155 euro di multa: secondo le nuove norme, infatti, per under 21, neopatentati e conducenti di professione, l’unico tasso alcolemico accettabile è pari a zero. «Uno 0,02 corrisponde a meno di mezzo bicchiere di vino - spiega Giovanni Serpelloni, capo dipartimento politiche antidroga — però vanno considerate molte variabili: dipende dal tempo trascorso da quando si è assunto l’alcol, dunque la quantità bassa potrebbe essere la coda di una bevuta più importante di qualche ora prima. Dipende, poi, se si è a stomaco vuoto. E chi ha meno di 20 anni o più di 64 ha minor capacità di metabolizzare. Una differenza esiste anche fra i sessi: la donna è dotata di minor enzima epatico, deve stare più attenta perchè ha minor capacità di metabolizzare l’alcol». In Veneto, la Polstrada è intervenuta con prontezza: la prima «vittima » della riforma è stata pizzicata dopo neanche due ore dall’entrata in vigore delle nuove norme, come testimonia il comandante Ferdinando Piccenna. Si tratta di un camionista bresciano che stava percorrendo le strade padovane dopo essersi gustato un bicchiere di vino: quello 0,41 di tasso alcolico, però, è bastato per 155 euro di multa e 5 punti in meno sulla patente, visto che è conducente di professione. L’orario più critico, per ora, va dalle 2 alle 6 del mattino e come protagonisti soggetti maschi fra i 23 e i 32 anni.
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