| Un giorno senza treni, bus e vaporetti |
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| Venerdì 09 Luglio 2010 15:30 |
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sciopero_dal_sito_del_corriere Da: Il Corriere del Veneto: VENEZIA - Il blocco si annuncia venerdì pressoché totale. A protestare per 24 ore il rinnovo del contratto nazionale di categoria saranno infatti i lavoratori delle ferrovie e del trasporto pubblico locale iscritti a Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Orsa, Faisa e Fast. La giornata di venerdì si presenta quindi particolarmente difficile per chi è intenzionato a spostarsi nel territorio veneziano con gli autobus di Actv e Atvo, i vaporetti e i ferry della società controllata dal Comune di Venezia, oppure di usufruire dei servizi di Vela. Lo sciopero indetto dai sindacati confederali per il 9 luglio è stato infatti confermato, nonostante l'incontro in extremis convocato dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli, e sembra destinato ad ottenere un'ampia adesione, in particolare tra i lavoratori della galassia societaria di Actv, oltre che tra i dipendenti di Trenitalia. La prova generale era stata la protesta dell'11 giugno scorso, sempre per il rinnovo del contratto della mobilità, proclamata dai soli Cobas: vi aveva aderito, incrociando le braccia, un numero di lavoratori di gran lunga superiore rispetto agli iscritti al sindacato di base. Come previsto dalle norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, venerdì saranno comunque effettuate le corse del trasporto pubblico locale previste tra le ore 6 e le 9 del mattino e tra le 16.30 e le 19.30 del pomeriggio. Per i lavoratori del trasporto ferroviario lo sciopero avrà inizio già alle 21 di oggi: saranno garantiti, in questo caso, i treni nelle fasce orarie 6-9 e 18-21, sia per i convogli regionali che per quelli a lunga percorrenza. «La categoria è senza contratto ormai dal 2008 e i lavoratori veneziani sono stanchi di attendere ciò che spetta loro—spiega Ilario Simonaggio, segretario generale della Filt Cgil del Veneto — di fronte alla scarsa presa del Governo e all'atteggiamento dilatorio delle associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro serve una forte risposta sindacale che senza dubbio ci sarà - sottolinea Simonaggio - con lo sciopero dell'8 e del 9 luglio».
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