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Bus e vaporetti fermi tre ore, è protesta in piazza PDF Stampa E-mail
Venerdì 25 Giugno 2010 08:13
sciopero_dal_sito_del_corriere

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Da: Il Corriere del Veneto:

VENEZIA—Di certo aderiranno alcuni professori dell’orchestra del Gran Teatro la Fenice, che con le loro note accoglieranno il corteo in Piazza Ferretto a Mestre. Tutti i lavoratori veneziani sono però chiamati ad incrociare le braccia, domani, per lo sciopero generale di otto ore indetto dalla Cgil contro la manovra finanziaria del Governo. Probabili quindi i disagi, in particolare nel trasporto pubblico: resteranno fermi per tre ore, dalle 10 alle 13, autobus e vaporetti, gli aerei rimarranno a terra dalle 10 alle 14, i treni non circoleranno invece dalle 14 alle 18.

L'appuntamento per il corteo provinciale è in corso del Popolo: al termine, dal palco in Piazza Ferretto, parlerà il segretario generale degli edili della Cgil Walter Schiavella. Per il nuovo segretario generale della Camera del lavoro veneziana, Roberto Montagner, la manovra mette a rischio nel veneziano quindicimila posti di lavoro: la Regione, non avrà infatti le risorse per il rinnovo delle casse integrazioni in deroga in essere. «È già accaduto — spiega — in altre regioni». La Cgil veneziana stima che, per i soli comuni del veneziano, i tagli raggiungeranno complessivamente i 24 milioni di euro. «Gli enti locali dovranno ridurre ancora una volta—denuncia Montagner—i servizi scolastici, i trasporti, l'assistenza sociale e le iniziative culturali».Il segretario provinciale della Cgil definisce di conseguenza la manovra finanziaria «sbagliata, iniqua e ingiusta», perché pesa esclusivamente sulle famiglie, sui pensionati e sul pubblico impiego, stigmatizzando in particolare la «campagna demagogica di Brunetta«. D'altro canto «manca una politica industriale, il Ministero dello sviluppo economico è stata appaltato a Confindustria e i sindacati dei chimici si confrontano con volenterosi funzionari senza idee, mentre a Venezia — insiste Montagner — il sistema industriale è in ginocchio ». Sono infatti ben 6.927, in tutta la provincia, gli iscritti alle liste di mobilità. I disagi non mancheranno nemmeno nella sanità dove non verrà assicurato i regolari servizi tutto il giorno e nella pulizia della città: non è garantita infatti la raccolta differenziata porta a porta.

 
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