| Turisti, vacanze-lampo solo due giorni passati in città |
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| Mercoledì 23 Giugno 2010 13:15 |
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jesolo_dal_sito_del_corriere Da: Il Corriere del Veneto: VENEZIA — Sempre meno notti in albergo. I turisti stanno tornando a Venezia ma non ci rimangono più di due giorni, al massimo tre. Nei primi quattro mesi dell’anno un po’ di ripresa per il settore c’è stata con 100 mila arrivi in più rispetto al 2009ma le presenze sono scese di oltre il 4 per cento passando da 3,1 milioni a poco più di 2,9. Sono i dati raccolti dall’Azienda provinciale del turismo e presentati ieri alla sesta commissione Turismo di Ca’ Corner. «Venezia si mantiene stabile », ha detto il presidente di Apt Enrico Miotto. «Le località balneari invece registrano una flessione». La Provincia di Venezia, in ogni caso, continua a mantenere il primato regionale con il 56 per cento dei visitatori di tutto il Veneto. I problemi però non sono pochi. In prima fila ci sono la crisi e il maltempo, segue quindi «la permanenza media dei turisti ogni anno inferiore », ha continuato Miotto. Nella città storica i visitatori si fermano 2,4 giorni e nelle località balneari al massimo una settimana. «La situazione è meno rosea di quella descritta dall’Apt», commenta il presidente di Ava Vittorio Bonacini. «Nei nostri hotel la permanenza media è inferiore— continua—purtroppo si sta consolidando il trend di fermarsi un giorno o due». Per Ava è un dato sconfortante e per questo l’associazione chiede all’amministrazione di fermare l’apertura di nuovi hotel che in Provincia sono già tantissimi (1.260 contro 80 campeggi). Lungo il litorale, anche Federalberghi sta toccando con mano il fenomeno delle vacanze mordi e fuggi. «La crisi ha ridotto le ferie a 4 o 5 giorni», spiega Marco Michielli di Federalberghi. «Purtroppo l’estate 2010 è partita male, le previsioni per i mesi di luglio e agosto sono buone ma la stagione si chiuderà con un segno negativo », aggiunge. La crisi mondiale, i ponti saltati e il maltempo hanno messo in ginocchio le spiagge a maggio e giugno. E se anche a luglio e agosto facesse sempre bello, i fatturati degli alberghi scenderanno comunque di almeno un 5 per cento. La media poi di 20 mila turisti in meno tra gennaio e aprile a Jesolo, Cavallino, Bibione e Chioggia «è legata ai numeri inferiori di presenze a Venezia», spiega Michielli. In inverno infatti nelle spiagge vanno a dormire turisti diretti in realtà alla città d’arte. Che però nei primi mesi del 2010 ha registrato quasi 80 mila presenze in meno. Crisi a parte, a detta di Apt e operatori del settore, il turismo è davvero cambiato. Le famiglie non hanno più ferie concentrate in unico periodo dell’anno e si privilegiano in generale soggiorni brevi e più frequenti. «I reclami continuano a diminuire — spiega l’azienda —,segno della qualità raggiunta dal settore». Nel 2009 sono stati 149 di cui 132 andati a buon fine e al 20 giugno di quest’anno erano solo 43 (33 già risolti), 13 per problemi con trasporti, pass e Venice connected, 12 per hotel e 10 per ristoranti.
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