| Tram, primo giorno di scuola in carrozza |
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| Venerdì 04 Giugno 2010 13:52 |
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tram_Mestre--190x130 Da: Il Corriere del Veneto: VENEZIA—Il primo giorno di scuola in classe con il tram. Ca’ Farsetti ci scommette, almeno per chi deve andare da Favaro a Mestre, mentre da fine anno le carrozze correranno anche in viale San Marco. L’ha annunciato alla commissione consigliare Mobilità l’assessore Ugo Bergamo, chiamato ad illustrare il suo programma della viabilità.Il 9 giugno inizierà il pre-esercizio e, a meno di sorprese, basterà un’estate di test per il via libera del ministero delle Infrastrutture per farlo entrare in funzione, naturalmente solo dove i cantieri sono terminati. «Le criticità sul ponte della Libertà, San Giuliano e sul sottopasso vanno risolte con rapidità e trasparenza», spiega Bergamo. L’impasse sui tre punti neri durerà al massimo entro fine giugno quando da Roma dovrebbe arrivare una risposta anche sulla richiesta di finanziare l’arrivo del tram all’ospedale e a San Basilio. Ma non sono mancate le proteste, a partire dalla presa di posizione dell’ex presidente del consiglio Renato Boraso: «Se non diventa un filobus senza rotaie sarà un disastro», ha detto. La rivoluzione della viabilità però non ci sarà solo con il tram, Bergamo infatti vuole liberare le strade interne dal traffico di attraversamento. «Serve un sistema circolare esterno a Mestre — ha detto —. Il centro città deve diventare sempre più appetibile e fare concorrenza ai centri commerciali ». Per farlo saranno riviste le zone a traffico limitato dei bus e del centro (creandone una unica), così e il piano dei parcheggi. C’è poi la metropolitana di superficie: «Se a dicembre 2011 fosse in funzione e poco dopo avessimo il tram fino a Venezia sarebbe una grande conquista», ha affermato l’assessore. Perché spostarsi tra centro storico e terraferma non dovrà essere più complicato. Ecco che la sublagunare potrebbe rappresentare la svolta: «Per fine anno decideremo se dire sì o no: la partita è delicata, deve tenere conto di sicurezza, impatto ambientale, economico e culturale— dice —. Per questo la discussione deve essere aperta a tutta la città». Di qui a breve partiranno dunque gli incontri che si preannunciano già infuocati, ma sindaco e assessore sanno bene che qualora la decisione fosse negativa ci sarebbero delle ripercussioni economiche non indifferenti per il Comune. Sul fronte veneziano poi c’è da rivedere la gestione del traffico acqueo e la darsena al Tronchetto faciliterà il decongestionamento dei rii e canali. Va ripresa poi in mano la partita dei taxi acquei e di terraferma e sul trasporto pubblico serve un confronto con la Regione su quanto riceve Actv per l’esercizio. E ancora per l’estate l’assessore vorrebbe approvare il nuovo Piano del traffico e il biciplan del Lido. Intanto sono state preparate le ordinanze che migliorano la Ztl di Malamocco e introducono nuovi parcheggi. Sempre al Lido, per 5 mesi dal 15 luglio saranno testati nuovi sensi unici in vista della pedonalizzazione di Santa Maria Elisabetta, mentre per la terraferma è urgente aprire il dibattito sul bypass di Campalto e sulla strada dei Bivi. Per Ca’ Farsetti la nuova Romea non deve portare traffico in tangenziale e in zona industriale sarà esteso l’accordo del Vallone Moranzani per il restyling di via dell’Elettricità. Così finalmente i tir spariranno da via Fratelli Bandiera.
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