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Maltempo, allarme turismo:persi 4milioni PDF Stampa E-mail
Venerdì 04 Giugno 2010 07:27
maltempo_da_santagando.files.wordpress.com

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Da: Il Corriere del Veneto:

VENEZIA—Due canoe rovesciate a Campalto, una barca a vela capovolta a Venezia e quattro persone finite in acqua in balia del vento e delle onde. Decine le telefonate alla Capitaneria di porto di Venezia da diportisti usciti in laguna al mattino che si sono ritrovati in preda al forte vento e alla pioggia. E’ il bilancio del maltempo che ieri pomeriggio si è abbattuto su Venezia e sul litorale che ha fatto scattare anche l’allarme delle categorie sull'assenza di vacanzieri e pendolari che ha già provocato un danno di 4 milioni. Ad avere la peggio poco dopo le 16.30 sono stati due ragazzi che si trovavano con le loro canoe di fronte a San Giuliano. Quando la pioggia è iniziata a cadere hanno cercato di far rientro a terra ma non ci sono riusciti, il forte vento ha capovolto le due canoe facendoli cadere in acqua. Sul posto è arrivata una squadra di sommozzatori, l’elicottero dei vigili del fuoco, ma i giovani si erano messi in salvo da soli a passo Campalto.

Contemporaneamente è arrivato il secondo allarme: questa volta in difficoltà c’erano due persone che stavano transitando con la loro barca a vela di fronte all’isola di Sant’Andrea a Venezia. Sono caduti in acqua ma sono stati subito salvati dai pompieri e dagli uomini della Capitaneria di porto. E nel litorale scatta l’emergenza maltempo. Da aprile a ieri c’è stata una sola domenica di sole: in tutti gli altri fine settimana pioggia e basse temperature. Il risultato?. Almeno 4 milioni di euro di danni sulla costa veneziana con alberghi senza prenotazioni, bar e pizzerie vuoti nel weekend. Così l’ennesima pioggia— che anche ieri ha rovinato il giorno di festa — ha mandato su tutte le furie gli operatori turistici balneari. «Sono mancate le prenotazioni—spiega il presidente veneto di Federalberghi, Marco Michielli —. Io stesso stamattina (ieri, ndr) aspettavo 5 persone ma non sono ancora arrivate, è probabile che non arriveranno più. I nostri padri dicevano in passato che i guadagni di luglio ed agosto servivano a pagare le spese, mentre con gli incassi di maggio- giugno e settembre si facevano gli utili e gli investimenti. La prima parte di utile se n’è già andata, possiamo solo sperare in una estate torrida per riprenderci ». Alberghi semivuoti a Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo e Sottomarina, si salverebbero «solo» i campeggi del Cavallino. Male, se non peggio, per negozianti ed esercenti che senza pendolari di aprile e maggio hanno guadagnato ben poco. Perdite ingenti per le pizzerie e per una schiera di noti locali all’aperto, come la Capannina Beach ed il Terrazzamare di Jesolo, il Baia Blu di Caorle è persino ricorso all’uso di stufe a fungo nei fine settimana di maggio. «L’intero comparto commerciale sta gravemente soffrendo queste condizioni di maltempo — dice il presidente mandamentale dell’Ascom, Angelo Faloppa —. I pendolari sono la linfa di pizzerie, bar, ma anche per i negozi di abbigliamento: purtroppo fino ad oggi se ne sono visti ben pochi perché continua a far freddo».

 
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