| Estate 2010 tra crisi e maltempo |
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| Giovedì 03 Giugno 2010 12:24 |
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mare_tratta_dal_sito_nuova_venezia JESOLO. Stagione estiva 2010, paure e speranze, ma soprattutto incognite. Incombe la crisi dell’economia sulle previsioni per l’estate che avanza e nel primo assaggio è stata «penalizzata» dal maltempo. I dati ufficiali attestano un - 10 per cento a Jesolo, ma c’è chi complessivamente ritiene che il calo sia molto più alto, addirittura - 30 per cento. Se aprile e maggio, contrassegnati dalle nubi e la pioggia, ormai sono passati, adesso si attende un vuoto almeno fino a metà giugno, quando la chiusura delle scuole dovrebbe riportare nei centri balneari le famiglie italiane. Se luglio e agosto saranno da tutto esaurito o quasi, è settembre il mese del possibile recupero. Anche quest’anno i prezzi non sono stati ritoccati, salvo per gli ombrelloni aumentati in media di 1 o 2 euro, ma più che altro per i pendolari che arrivano in giornata. A Jesolo, sono compresi nel prezzo dell’albergo e nella formula all inclusive. Una pensione completa in strutture a tre stelle viene a costare tra i 60 e 70 euro, che salgono a 90-110 per un quattro stelle. Un appartamento viene affittato dai 300-400 euro a settimana in bassa stagione a 700-1000 in alta. Poi ci sono ristoranti, pizzerie e locali notturni i cui ritocchi sul «menù» sono più difficilmente rilevabili. Gli operatori denunciano prezzi praticamente fermi da anni, eppure la percezione dei turisti è che la vacanza sia cara in Italia e sulla Costa veneziana. Persino i turisti del Nord Europa si lamentano, e preferiscono altre mete, prima di tutte Turchia, Croazia, Grecia e Spagna. «La crisi può pesare - spiega il direttore del distretto metaturistico Danilo Lunardelli - ma se ci sarà bel tempo non avremo problemi. Superato questo periodo difficile a maggio, ci sarà ancora un vuoto fino al 15 giugno, poi la stagione dovrebbe ripartire. I nostri prezzi sono concorrenziali rispetto a Slovenia o Croazia, ma soprattutto la nostra cucina e i servizi sono all’a vanguardia e penso alla sanità, al soccorso, che fanno la differenza. Le previsioni per luglio e agosto poi sono molto buone». «Io credo - conclude Lunardelli, ex assessore provinciale al turismo oggi ai vertici del metadistretto turistico sulla costa - che sia il momento di dar vita ad un vero patto di sviluppo per il turismo e la Regione potrebbe dare impulso a questo progetto che dovrà sostenere la prima industria che abbiamo». La Federalberghi Veneto, con il presidente Marco Michielli, analizza la situazione del turismo in questo periodo delicato. «Fino alla scorsa settimana ci voleva il riscaldamento ancora acceso in molti alberghi - spiega il presidente -. In Germania o Austria sono ancora con il maglione. E’ chiaro che i turisti ci pensano prima di partire se non hanno la certezza del bel tempo già a casa loro. Questa è una variabile molto importante per decidere. Se il clima si stabilizza possiamo contare ancora su un’ottima stagione». |









