| Viabilità, asfalto o sampietrini Il Comune non sceglie arredo sotto accusa |
|
|
|
| Lunedì 31 Maggio 2010 08:00 |
|
strade_tratta_dal_sito_del_corriere_del_veneto Da: Il Corriere del Veneto: MESTRE — Da una parte li stanno pulendo e riposizionando uno ad uno. Dall’altra li hanno coperti con uno strato d’asfalto, risolvendo in un colpo solo il problema. Il Comune pare avere idee confuse sull’arredo urbano, con i sampietrini nell’occhio del ciclone. In via Piave dopo le richieste di abitanti e commercianti i Lavori pubblici hanno approfittato del passaggio del Giro d’Italia per tirarci sopra uno strato d’asfalto. «Così hanno risolto il problema, ma la vera questione è che la strada è abbandonata e non c’è manutenzione», dice don Marino Gallina parroco di Santa Maria di Lourdes. «La strada era in condizioni pietose, d’accordo con la Sovrintendenza siamointervenuti », spiega l’assessore ai Lavori pubblici Alessandro Maggioni. A qualche chilometro di distanza invece alla fine don Danilo Barlese ce l’ha fatta. Dopo aver sollecitato il Comune più volte, gli uffici sono intervenuti e gli operai stanno rifacendo la posa del pavé di piazza Carpenedo. «La chiesa aveva già diverse crepe, ma è probabile che con l’aumento del traffico dovuto in particolare alla chiusura di via Ca’ Rossa a causa dei lavori del tram, il massiccio passaggio ha creato qualche problema». Determinante sembra essere stato il «salto» dei mezzi all’inizio e alla fine della piazza rialzata. Due zone diverse, due interventi opposti. «Purtroppo si fa anche qualche bel lavoro, ma la manutenzione è carente — dice Roberto Stevanato del centro Studi storici di Mestre —In via San Girolamo ad esempio se manca un sampietrino, ben che vada ci mettono una mezza badilata di asfalto e tappano il buco, anziché mettere il sampietrino mancante». Se poi ci mettiamo anche i lastroni rotti davanti alla chiesa della Salute in via Torre Belfredo, allora il puzzle è completato. «Uno scandalo, il Comune non sa più cosa fare—attacca il consigliere comunale del Pdl Renato Boraso — Sono stati spesi soldi inutili, via Piave si merita di essere riqualificata come stanno facendo in viale Garibaldi, i Lavori pubblici dovevano intervenire per risistemare il vecchio pavé non per cancellarlo». E poco importa come spiega il presidente della Municipalità Massimo Venturini che in via Palazzo sono arrivate decine di lettere di protesta dei residenti per dire che «il porfido era inaccettabile». Forse se ci fosse stata una manutenzione continua alla fioreria di via Piave non tremava la vetrina ad ogni passaggio di auto, e in caso di pioggia — come sottolinea il titolare della pizzeria Columbus— non si creavano piscine ovunque. «Sarebbe bastato usare un altro materiale e avere maggiore cura della strada in passato », aggiunge il delegato alla Mobilità della Municipalità Vincenzo Conte. «Prima delle elezioni tutti i politici erano pronti ad ascoltare e a fare false promesse— spiega don Gallina — p o i nessuno si è fatto più vedere, nonostante le continue sollecitazioni per la manutenzione e per l’ordine pubblico. Anche chi si professa cristiano, e ha festeggiato dopo la vittoria elettorale poi alla fine si volta dall’altra parte. Eppure qui c’è bisogno di una forte azione di rilancio del quartiere, la cancellazione del pavé è solo la punta dell’iceberg, serve maggior controllo delle forze dell’ordine e attenzione ai problemi della gente ». |









