| I turisti ricominciano a spendere incassi record per Actv e ztl bus |
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| Martedì 26 Aprile 2011 09:42 |
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turisti_ve--190x130 Da. Il Corriere del Veneto: VENEZIA - Ore 13, semaforo rosso, tutto completo nei parcheggi di piazzale Roma. Sole, caldo, musei tutti aperti e Venezia fa il botto nel week end di Pasqua. Specie di pullman e turisti sui vaporetti. E le casse comunali si rimpinguano grazie al business del turismo. Oltre 3.200 autobus turistici hanno infatti varcato i terminal delle Ztl, più di 500 in più rispetto alla Pasqua dell’anno scorso. Numeri da capogiro tenendo conto che nella settimana prefestiva sono tornate anche le gite scolastiche con 200 pullman in più del 2010 (da 366 ad oltre 500 pullman). E si stima che il trend in felice crescita sul fronte arrivi continuerà per tutta la settimana che porta al Primo maggio e porterà benefici alle casse pubbliche fino a domenica 8, giorno della visita del papa a Venezia. Come da copione, ieri i visitatori hanno preso d’assalto piazza San Marco e il ponte di Rialto passando per Lista di Spagna e Strada Nuova dove a momenti era davvero impossibile muoversi. Inoltre, come succede sempre nelle giornate di ressa, il salotto buono della città si è trasformato in un’area pic-nic dove prendere fiato e addentare un panino tra palazzi e monumenti. Difficile però per le autorità fare una stima precisa degli arrivi di ieri. In molti sono arrivati in città in treno. Numeri e statistiche a parte, Venezia si riconferma città capace di attrarre migliaia di visitatori anche in tempi di crisi come questo. All’ora di pranzo il parcheggio comunale e il garage San Marco di piazzale Roma erano già pieni con oltre 1.900 automobili in sosta, al Tronchetto invece il via vai è continuato per tutta la giornata. Qualche intoppo sulla viabilità in piazzale Roma tra le 10.30 e le 11.30, poi la situazione si è normalizzata anche se raggiungere il terminal automobilistico della città è stato faticoso per tutto ieri. Alle biglietterie di Vela non si è mai smesso di staccare biglietti per la navigazione. «In questo periodo di festa—dice la società—abbiamo venduto il 40 per cento in più di biglietti rispetto allo stesso periodo del 2010, il 30 per cento sul 2009». Ad essere confrontati sono i dati della settimana di Pasqua 2009, 2010 e 2011. Quest’anno la festività è caduta bassa, ossia avanti nell’anno, facilitando l’arrivo di famiglie ma tutti in città sperano che il via vai di turisti non si interrompa più fino a fine estate. Unici a non brindare, rimangono gli albergatori. Il boom di arrivi di questi ultimi giorni non avrebbe ricadute positive nella filiera turistica, si tratterebbe cioè di visitatori mordi e fuggi. Alberghi a parte, ieri e la domenica di Pasqua a Venezia era impossibile muoversi. Non un campo o una calle sono rimasti deserti e i veneziani rimasti in città hanno dovuto fare i conti con numeri di comitive e famiglie che non si vedevano da tempo a Pasqua e di cui si è avuto un assaggio quest’anno solo con il Carnevale. Calca anche per salire sui vaporetti e Actv ha dovuto mettere in azione il piano pasquale con corse bis lungo il Canal Grande. Lunghe file si sono formate poi per entrare in basilica in piazza San Marco e al Ducale. Importanti gli arrivi anche sul fronte crociere, per ora però non ci sono dati sul mese di aprile ma il più 150 per cento di attracchi a marzo con circa 16 mila crocieristi fa ben sperare per l’estate 2011. Ieri in realtà tutti hanno beneficiato del ponte pasquale, spiagge comprese. Ieri sera, sulla statale Romea, la colonna di auto era unica e ferma da Chioggia ai lidi ferraresi. Nel pomeriggio, un incidente tra moto, con feriti lievi, ha contribuito a incrementare i rallentamenti. Più rilassata la viabilità in A4: chi tornava dalle spiagge ha trovato traffico intenso, ma comunque regolare. In Riviera super gettonata villa Pisani di Stra che ha registrato 4 mila presenze nel weekend.
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