| Actv, 110 esuberi. Tagli a bus e vaporetti |
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| Venerdì 01 Aprile 2011 13:41 |
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vaporetti_actv--190x130 Da: il Corriere del Veneto: VENEZIA – Centodieci esuberi nel 2011, 1,5 milioni di chilometri tagliati nei bus e 1.800 ore di vaporetti in meno. Comune e Provincia di Venezia hanno approvato il nuovo piano dei trasporti pubblici. Entro aprile i nuovi orari entreranno in funzione, proprio negli stessi giorni in cui diventa obbligatorio «bippare» l’Imob anche per gli abbonati. Tra tagli regionali e costi maggiorati di carburante e assicurazioni, Actv, l’azienda di bus e vaporetti veneziani, perde in un anno 18 milioni di euro e così le amministrazioni hanno dovuto mettere mano ai servizi. Per ora, non si parla di aumenti nei biglietti, solo tra Venezia e aeroporto i turisti pagheranno 2 euro in più ossia 5 euro. Per evitare rincari, saltano le corse verso i Comuni della cintura nei giorni di festa e di domenica e d’ora in poi chi vive subito dopo Preganziol nel trevigiano ma lavora a Venezia dovrà cambiare bus e salire su mezzi dell’azienda della Marca. In città vengono completamente cancellate 3 linee, l’8 tra Marocco e Chirignago, l’85 tra Ca’ Noghera e Venezia e l’86 tra la stazione dei treni e la prima zona industriale. Mentre su altre 6 linee di automobilistico si procederà con la riduzione delle corse. Sul fronte invece occupazionale, di qui a breve azienda e sindacati dovranno accordarsi su 70 cassa integrazioni in vista del pensionamento e a 40 autisti dell’extraurbano non sarà rinnovato il contratto. Azienda e enti locali però chiederanno la Cig in deroga anche per loro. La ristrutturazione permette alla Provincia di tagliare 3 milioni di euro di spese e così andare in pari con i tagli regionali. Al Comune di Venezia il restyling, per quanto drastico, fa risparmiare solo 4,5 milioni di euro, un terzo dei tagli. «Contiamo sul rifinanziamento del trasporto pubblico da parte di Stato e Regione», ha detto giovedì l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo alla presentazione dei nuovi servizi. Tra le novità del trasporto pubblico c’è anche l’obbligo del «bip» per tutti i passeggeri a partire dal 1 aprile, anche se venerdì con lo sciopero dei mezzi sarà difficile che qualcuno obblighi gli utenti a strisciare l’abbonamento. Giovedì, primo giorno di stop contro i tagli, azienda e sindacati hanno registrato adesioni da record: oltre il 95 per cento degli autisti dell’extraurbano ha incrociato le braccia.
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