| Bottiglia in pensione in aula con la borraccia |
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| Giovedì 07 Ottobre 2010 10:14 |
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borraccia Da: il Corriere del Veneto: VENEZIA — La brocca è sempre la solita: quella di vetro con il tappo azzurro. Ma il sindaco non è più Massimo Cacciari e dunque sui cartelloni che ricompariranno a breve per l a campagna di Veritas in difesa dell’acqua di rubinetto ci sarà Giorgio Orsoni. Ma l’acqua veneziana (che è tra le migliori di Italia al punto che il numero di interventi sulle lavapiatti è ridotto rispetto ad altre regioni) non ha solo un nuovo testimonial, ma anche un nuovissimo contenitore. Oltre alle classiche brocche da frigo che ormai hanno conquistato le cucine di centomila famiglie veneziane e mestrine, Veritas inizierà da questa sera la distribuzione della borraccia dello studente: una fiaschetta da 33 centilitri di plastica dura destinata a sostituire le bottigliette da mezzo litro che ormai affollano le aule universitarie durante le lezioni. «E che finiscono poi nei cassonetti — spiega il direttore di Veritas Andrea Razzini —. Continuiamo con queste campagne di sensibilizzazione per ridurre i rifiuti e quindi non essere costretti ad aumentare le bollette dei cittadini, tanto più che l'acqua di Venezia è buona e perfettamente garantita». Ecco la seconda rivoluzione: perché comprare la bottiglietta se si può mettere nella borraccia l’acqua del rubinetto o della fontana. La nuova campagna di Veritas che segue quella sui buoni sconto per i gasatori domestici per rendere frizzante l'acqua di rubinetto inizierà questa sera alle 21 sul palco del teatro Toniolo con la distribuzione delle borracce al termine dello spettacolo di Fabrizio De Giovanni e Maria Chiara Di Marco. I due autori infatti riproporranno per l'occasione l«H2Oro», uno spettacolo realizzato nel 2006 che documenta i piccoli e grandi sprechi che ogni giorno mettono a rischio il futuro pubblico dell'oro blu in tutta Italia. E il senso della nuova borraccia dello studente, che è stata prodotta per il momento in diecimila esemplari, è proprio questo: «Piccole cose concrete per permettere alla madre terra di respirare un attimo — dice don Gianni Fazzini dell'ufficio pastorale degli Stili di Vita —. Cerchiamo di imbroccare la strada giusta che inizia proprio riducendo gli sprechi e usando più volte la stessa borraccia ». Perchè alla fine più del 70 per cento dei rifiuti sono carta, cartone, plastica e lattine perfettamente riciclabili e la riduzione di questi elementi consentirebbe un enorme risparmio in denaro e una tregua per l’ambiente. La raccolta differenziata però coinvolge solamente il 43 per cento dei mestrini e il 20 per cento dei veneziani del centro storico, mentre l'obiettivo che si è posta Veritas nei prossimi anni è di raggiungere il 70 per cento del riciclo. «Visto che la tecnologia c’è», chiosa Razzini.
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