Home Notizie a Mestre Città Biologico Tartarughe marine a Caorle pescatori e biologi salvano «Bea»
Tartarughe marine a Caorle pescatori e biologi salvano «Bea» PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Luglio 2010 13:09
tartaruga_dal_sito_del_corriere

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Da: il Corriere del Veneto:
VENEZIA -
Sono circa cinquanta gli avvistamenti di tartarughe a Caorle nell’ultimo periodo: un ottimo segnale che attesta la pulizia di mare. E ieri sera ne è stata salvata una, la piccola «Bea». Su segnalazione dei pescatori locali, lo staff di biologi del Gruppo sommozzatori Caorle è infatti corso in aiuto della piccola tartaruga Caretta che era in difficoltà nell’area dell’oasi Marina di Caorle. «Il dato più rilevante è la piccola dimensione della tartaruga, il che fa dedurre che è nata da queste parti - sottolinea il biologo marino Giuseppe Pessa - Servirebbe un centro per raccogliere questi splendidi rettili, poterli catalogare e dar modo ai turisti di conoscerli meglio. Il ritrovamento di questo tipo di tartarughe non è raro e in questi anni - precisa - Gli avvistamenti sono aumentati soprattutto nei pressi dell’Oasi Marina di Caorle». «Bea» intanto è stata liberata e tornerà a nuotare nel mare di Caorle
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