| Le immondizie illuminano tutte le case di Venezia |
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| Lunedì 25 Ottobre 2010 09:02 |
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fusina_dal_corriere Da: il Corriere del Veneto: MESTRE - E' il caso che iniziamo a guardare i nostri sacchetti dei rifiuti con occhi diversi: ogni volta che ne gettiamo uno nel cassonetto vicino a casa (dopo aver fatto l'opportuna differenziazione) ci stiamo regalando qualche oretta di luce. Perché da ieri l'energia elettrica di tutto il centro storico veneziano si basa totalmente sulla spazzatura non riciclabile trattata nell'impianto di Fusina e venduta alla centrale Palladio dell'Enel come combustibile da rifiuti (Cdr). La nuova linea inaugurata ieri da Veritas infatti porta a un totale di 250 mila tonnellate all'anno la capacità di trasformazione dell'impianto pari al fabbisogno di circa 50 mila utenze, cioè quelle del centro storico comprese le seconde case. Non solo: grazie al nuovo impianto la centrale Palladio eviterà di bruciare 65 mila tonnellate di carbone risparmiando l'equivalente in anidride carbonica di circa seicento camion ogni anno. «Il sistema che abbiamo cominciato a costruire 15 anni fa vale circa cento milioni di euro - spiega l’ad di Veritas Andrea Razzini - ma non è tanto l'aspetto commerciale che conta. Senza questo impianto oggi saremmo in emergenza rifiuti come altre regioni». Con l'attivazione dell'impianto Cdr quindi l'intero territorio provinciale è da considerarsi autosufficiente: solo il 5% dei rifiuti urbani va in discarica. «Abbiamo saputo guardare avanti e abbiamo trasformato i rifiuti in risorsa - dice l'assessore regionale Renato Chisso - Le cronache di questi giorni confermano che la strada da seguire è questa. Bisogna sapere prevedere e programmare altrimenti si rischia di vedere cittadini esasperati che organizzano manifestazioni disperate». E infatti ieri il ministro Stefania Prestigiacomo non ha essere presente a Fusina a causa della convocazione a Roma del Consiglio dei ministri straordinario sulla drammatica emergenza di Napoli. E visto che la gestione commissariale dei rifiuti campani è costata quasi due miliardi di euro in sedici anni, l'assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin offre la consulenza dei tecnici di Veritas. «Possiamo fornire grandi indicazioni e grandi professionisti in questo settore - dice - se il governo e la Regione Campania vogliono, siamo a disposizione». Nel veneziano le tariffe di gestione ambientale sono tra le più basse d'Italia grazie anche alla raccolta differenziata che (nonostante il centro storico di Venezia) è arrivata a superare il 40%. «Siamo la Provincia più virtuosa del Veneto - conclude la presidente Francesca Zaccariotto - Grazie al lavoro e agli investimenti di questi anni possiamo essere d'esempio per tante altre realtà che da sempre hanno ricevuto enormi finanziamenti per non risolvere nulla».
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