| Rete idrica antincendio: coperto il 100% delle aree ad alto rischio di Venezia |
|
|
|
| Mercoledì 10 Febbraio 2010 09:30 |
|
Una rete idrica antincendio unica per una città unica al mondo: così è stato definito oggi il fitto sistema di condotte idriche che copre ormai il 100% delle aree ad alto rischio di incendio del centro storico di Venezia. A parlarne, durante una conferenza stampa, il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, l'assessore comunale ai Lavori pubblici di Venezia, Mara Rumiz, il direttore interregionale del Veneto ed il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Alfio Pini e Tolomeo Litterio, l'amministratore delegato di Veritas Spa, Andrea Razzini, i tecnici delle varie aziende ed associazioni che hanno partecipato al progetto.
L'illustrazione, coordinata dal capo di Gabinetto del sindaco, Maurizio Calligaro, dello stato dell'arte della rete idrica antincendio ha dimostrato l'unicità del sistema: una rete idrica dedicata, di proprietà comunale, concessa in uso prioritario ai Vigili del Fuoco, manutenuta da Veritas, società partecipata del Comune, sotto il coordinamento generale della Protezione civile comunale. Tutto ciò per dotare il centro storico veneziano di un sistema antincendio che garantisca la possibilità di intervenire sempre e in modo affidabile garantendo l'accessibilità sul teatro delle operazioni in ogni condizione di marea e con una pressione dell'acqua necessaria per ogni tipologia di intervento. Inoltre, come è stato ben specificato dal comandante Litterio, usando acqua dolce, al fine di evitare i danni che l'acqua salmastra causa alle strutture. E' per questi motivi che, dal 1994, il Comune si è impegnato per tracciare una mappa del rischio incendi, suddividendo l'intera città storica in 139 insule e definendo i rischi per area: dal confronto con la mappatura del 1998, due anni dopo il tragico incendio della Fenice, al 2010, grazie al lavoro di copertura della rete idrica, il rischio di incendio si è drasticamente abbassato, con la realizzazione di oltre 35 km. di condotte, 693 idranti piazzati in posti strategici della città che già coprono, come detto, il 100% delle aree ad alto rischio. Un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro, con una accelerata nella realizzazione in questi ultimi anni (da 16 insule coperte nel 2004 alle attuali 81 sulle 116 previste). Resta ancora da completare la rete per l'area Marciana e per le zone di Dorsoduro, parte di Santa Croce, Giudecca e Castello. Ma non sono solo questi i vantaggi, poiché la rete idrica antincendio veneziana può essere estesa ai soggetti pubblici e privati che la richiedano (esercizi pubblici, scuole, strutture aperte al pubblico ecc.), evitando costosi lavori di predisposizione di vasche di accumulo idrico e consentendo comunque, novità assoluta a livello nazionale, di ottenere il certificato di prevenzione incendi. Sono già 44 le richieste di allaccio (9 da strutture pubbliche, tra le quali il Museo Correr, le Gallerie dell'Accademia, l'Università Iuav, e 35 private, tra le quali il Museo Pinault, Palazzo Grassi, il Gritti Palace Hotel). “Se torniamo con la mente alla situazione del 1994 per quanto riguarda la prevenzione degli incendi e la confrontiamo con quella attuale, il salto è evidente” ha detto il sindaco a conclusione della conferenza stampa. “C'è sicuramente ancora da fare”, ha proseguito, ricordando che il costo per il completamento della rete idrica si aggira sui 18 milioni di euro. Prendendo spunto da una richiesta del direttore interregionale Pini, che auspicava la realizzazione di una piattaforma su un natante dei Vigili del Fuoco che permettesse l'uso di scale, come in tutte le altre città, e la cui realizzazione costerebbe all'incirca 800mila euro, il sindaco ha dichiarato “Speriamo che i finanziamenti di Legge speciale possano riprendere per completare, anche grazie a quelli e alle vendite patrimoniali, la messa in sicurezza della città e per realizzare la piattaforma così come richiesto dal direttore interregionale”. A conclusione Cacciari ha ringraziato Alfio Pini “per l'impulso fondamentale per la messa in sicurezza di Venezia, continuata poi con i suoi successori, e i Vigili del Fuoco tutti, che sono una delle vere eccellenze di questa nostra città” |









