| Lettera degli albergatori a Bossi «No alla tassa di soggiorno» |
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| Giovedì 03 Febbraio 2011 11:25 |
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Da: Il Corriere del Veneto:
VENEZIA - Hanno scelto di comperare una pagina de La Padania gli albergatori di Venezia per rivolgersi direttamente ad Umberto Bossi e chiedere al senatur un passo indietro rispetto alla tassa di soggiorno, prevista nel ddl sul federalismo municipale. «Lettera aperta a Umberto Boss» titola la pagina pubblicitaria del quotidiano del Carroccio, acquistata dall’Ava (Associazione Veneziana Albergatori). «Caro Senatore, ci rivolgiamo direttamente a lei - è l’incipit - perché la consideriamo un uomo politico di buon senso ed amico delle imprese«. Di seguito tutte le considerazioni degli operatori su questo nuovo balzello che graverà sulle imprese e non sui turisti in buona parte dei casi». Un provvedimento al quale si è arrivati, secondo l’Ava, per via della «sottovalutazione di un settore che dà lavoro a 2 milioni di persone e rappresenta il 10% del Pil nazionale». «La Lega - prosegue la lettera - ha al suo interno numerosi assessori regionali, provinciali e comunali al turismo. La Lega deve far sentire la sua voce, anche perchè questo è un tributo che graverà soprattutto sulle imprese del Nord, e in particolare su quelle del Veneto, Piemonte e Lombardia». »Un partito come il suo, che fa della difesa degli interessi del Nord il punto focale della sua azione politica - si conclude l’appello a Bossi - non può rimanere indifferente di fronte ad una tassa che colpisce le imprese, vera ricchezza e vero patrimonio di quest’area«. (Ansa) |









