Home Notizie a Mestre Città Sociale Bufera sull'ospedale di Mestre, la Corte dei Conti indaga sul project financing
Bufera sull'ospedale di Mestre, la Corte dei Conti indaga sul project financing PDF Stampa E-mail
Giovedì 20 Gennaio 2011 11:50
ospedale_angelo_dal_sito_la_nuova_venezia

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Da: La Nuova Venezia:
"VENEZIA. La Corte dei Conti ha avviato un'indagine sul Project Financing del nuovo ospedale di Mestre, giudicato da più parti eccessivamente oneroso per le finanze locali. Sotto la lente dei magistrati contabili, le clausole di questa formula innovativa che coniuga capitali pubblici e privati e che in Italia ha debuttato proprio con la costruzione del polo ospedaliero dell'Angelo. L'opera - inaugurata il 25 settembre 2007 - è costata 241 milioni (a fronte dei 220 preventivati) dei quali 140 coperti dalla spa Veneta Sanitaria Finanza di Progetto, l'associazione temporanea d'impresa costituita dai partner Astaldi (capofila), Mantovani, Gemmo, Cofathec Progetti, Aps Sinergia, Mattioli e Studio Altieri.

Una somma che l'Usl 12 si è impegnata a restituire entro il 2031 con rate annuali di 40 milioni: 24 attraverso la concessione di alcuni servizi ospedalieri (rifiuti, pulizia, lavanderia, mensa, trasporti, etc) e il resto in forma di ammortamenti liquidi. Complessivamente, l'azienda sanitaria del capoluogo sarà chiamata a sborsare un miliardo. Impegno difficilmente sostenibile per l'Usl più indebitata del Veneto, il cui direttore generale - Antonio Padoan - è protagonista da mesi di un braccio di ferro con il governatore Luca Zaia; quest'ultimo si è dichiarato indisponibile a ripianare i conti in rosso della sanità veneziana (208 milioni nel 2010) e lo scontro politico conseguente ha fatto emergere, in tutta la sua evidenza, il deficit miliardario del welfare regionale. Tant'è. Le proiezioni dei tecnici del Bilancio di Palazzo Balbi sono giunte a conclusioni allarmanti circa l'emorragia di risorse determinata dall'investimento mestrino; né si tratta solo di denaro, i dubbi investono la stessa razionalità dell'operazione.

L'ospedale mestrino prevede 600 posti letto ma - obietta Leonardo Padrin, presidente della commissione sanità - la dinamica sanitaria in atto fa presumere che il numero si ridurrà progressivamente a 500, alterando così i calcoli della cordata d'imprese che legittimamente reclama l'interezza dell'utile pattuito. L'interessamento della Corte dei Conti alla vicenda è emerso nei giorni scorsi, durante un incontro negli uffici giudiziari cui hanno preso parte gli assessori Roberto Ciambetti (Bilancio) e Luca Coletto (Sanità, accompagnati dai manager del settore - Tiziano Baggio e Domenico Mantoan - e dal segretario generale della Regione, Mauro Trapani. Si è trattato di un'anticipazione della relazione annuale dei magistrati sul bilancio 2009-2010 della Regione, che sarà divulgata a breve, dove l'esposizione debitoria legata all'Angelo è indicata come elemento di «forte criticità» a causa del surplus di oneri che comporta per le già esangui finanze pubbliche. In proposito la Corte ha aperto un fascicolo, già corredato da un'ampia documentazione; l'obiettivo è accertare entità e paternità dell'eventuale danno arrecato all'erario del Veneto".
 
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