| Ca' Foscari, al via la riforma della didattica |
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| Martedì 04 Gennaio 2011 08:37 |
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da LA NUOVA DI VENEZIA MESTRE_Da 19 a 8: più che dimezzati i Dipartimenti di Ca' Foscari con la nuova organizzazione dell'ateneo che ha preso il via dal primo gennaio, in base alla riforma voluta dal rettore Carlo Carraro. La cura dimagrante rispetto al quadro didattico precedente è notevole e non si sbaglia a immaginare che l'accorpamento stia suscitando più di una perplessità da parte di una fetta del corpo docente cafoscarino. Ma ecco le nuove strutture per la didattica e la ricerca dell'università veneziana: Studi Umanistici (direttore Paolo Eleuteri); Scienze Molecolari e Nanosistemi (Salvatore Daniele); Scienze Ambientali, Informatica e Statistica (Michele Bugliesi); Economia (Guido Cazzavillan); Management (Giorgio Bertinetti); Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea (Tiziana Lippiello); Studi Linguistici e Culturali Comparati (Flavio Gregori): Filosofia e Beni Culturali (Luigi Perissinotto). «Ai nuovi Dipartimenti - spiega Carraro - spetterà il coordinamento della difdattica e della ricerca di Ca' Foscari. ai nuovi direttori, grazie anche alla decentralizzazione di molte decisioni amministrative e finanziarie, approvata nell'ultimo Consiglio di amministrazione, spetta un ruolo importante e responsabilità ben maggiori che nel passato». Il Senato Accademico cafoscarino ha fato anche il via libera alla progettazione delle nuove Scuole Interdipartimentali, con i delegati che se ne occuperanno. Saranno quella di International Relations (affidata alla professoressa Alide Cagidemetrio); Government (Carmela Camardi); Sustainability Sciemce (Giuseppe Torricelli); Cultural Production and Conservation (Giuseppe Barbieri); Management and Asia Studies (Tiziana Lippiello): Global Development and Entrepreneurship (Guido Cazzavillan). «A queste Scuole - spiega ancora il rettore - si aggiungerà la Ca' Foscari Challenge School alla cui progettazione sta lavorando il professor Guido Mantovani, che si occuperà della formazione executive e più in genera professionalizzante (inclusi molti dei master di ateneo)». (e.t.)
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