Home Notizie a Mestre Città Sociale Carnevale, Rampello cura il restyling Venezia sarà la città delle donne
Carnevale, Rampello cura il restyling Venezia sarà la città delle donne PDF Stampa E-mail
Lunedì 15 Novembre 2010 14:59
CARNEVALE_da_partecipiamo

CARNEVALE_da_partecipiamo

Da: il Corriere del Veneto:

VENEZIA — Un salto all’indietro di due secoli. E un cambio di prospettiva: via i sensi ideati da Marco Balich, il Carnevale 2011 firmato da Davide Rampello punta sulla «città delle donne» e sull’Ottocento. Ma per il Carnevale 2011 l’occasione sarà doppia. «L’ultimo giorno di Carnevale cadrà l’8 marzo, per questo Venezia quest’anno diventerà la città delle donne - spiega Davide Rampello, direttore artistico della festa per VeneziaMarketing & Eventi - potrebbe essere un’idea da ripetere in futuro. Venezia potrebbe diventare anche a livello nazionale la città punto di riferimento per la festa della donna. Per esempio potremmo ospitare qui il Premio Belisario». Cioè un riconoscimento annuale alle donne. Un Ottocento al femminile, dunque, tra teatro, musica, e rappresentazioni che invaderanno letteralmente la città, aprendo le porte (anche di notte) di musei, spazi culturali, sedi istituzionali e teatri.

Il palinsesto di «Ottocento - da Senso a Sissi, la città delle donne» andrà da sabato 26 febbraio a martedì 8 marzo e avrà una cerimonia di apertura e una di chiusura speciali. «Abbiamo pensato ad un prologo: sabato 19 e domenica 20 ad ci sarà un corteo acqueo rivisitato in veste nuova - spiega Rampello - per la chiusura abbiamo puntato invece sulla "Regata del silenzio", un momento di raccoglimento per tutti i cittadini in cui, a fine festeggiamenti, la città si riapproprierà di se stessa e tornerà ad essere quella di sempre». Una lunga regata di gondole e barche a remi partirà dopo mezzanotte da Rialto e si muoverà lungo un Canal Grande «a lume di candela»: ad accompagnare il saluto finale alla settimana di follie ci sarà solamente il rumore dell’acqua. «Tra concerti, rappresentazioni, letture e musiche sarà un carnevale culturale ma allo stesso tempo accessibile a tutti - spiega Rampello - Su un punto soltanto non ci saranno margini: il rifiuto totale al cialtronesco, all’imprecisione. Chi verrà a visitare Venezia potrà certamente viverlo come vorrà, ma Venezia dovrà essere impeccabile in tutte le sue rappresentazioni».

Accanto al tema, la vera rivoluzione del Carnevale 2011 arriverà da Piazza San Marco, vero fulcro pulsante delle attività. «Costruiremo un’architettura effimera, una scenografia ad hoc per le rappresentazioni - spiega Rampello - solo così riusciremo a far corrispondere nuovamente l’immagine della piazza a quella cui eravamo abituati ». Il palco insomma, non ci sarà più. Letture, concerti e rappresentazioni entreranno anche alla Biblioteca Nazionale Marciana, nei Musei civici, nelle chiese cittadine e a Ca’ Vendramin Calergi, «una delle sedi istituzionali del Carnevale», come ricordato dall’ad del Casinò Vittorio Ravà. Tutto già deciso, insomma, tranne che per i giovani. «Dovremo trovare uno spazio dove i ragazzi possano fare festa fino a tardi - ha spiegato Piero Rosa Salva, presidente di Venezia Marketing Eventi - ne stiamo parlando con il Comune. Altro punto dolente: il finanziamento. È rimasto un milione di euro, una base esigua, ma puntiamo agli sponsor privati».

 
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