| Giocattoli tossici e pericolosi ai negozi un milione di multa |
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| Lunedì 01 Novembre 2010 09:36 |
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giocattoli_dal_corriere Da: Il Corriere del Veneto: MESTRE — Orsetti sintetici che provocano allergie, accessori di bambole che rischiano di essere ingoiati e pupazzi riempiti con polveri di gesso e altre sostanze tossiche. E ancora automobiline radiocomandate che vanno in cortocircuito, batterie che rilasciano liquidi sospetti e bigiotteria non a norma. Sono giochi pericolosi quelli potrebbero ricevere i bambini a Natale: tra i prodotti controllati dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia Municipale dopo le segnalazioni dei consumatori nove su dieci sono risultati non a norma o addirittura tossici. E se i controlli vengono fatti quando ci sono già sospetti che hanno portato a comminare oltre un milione di euro di multe in meno di tre anni, va detto che i prodotti a rischio sono circa il 60 per cento di tutti quelli in commercio. «Sei giocattoli su dieci presentano difetti o non rispettano la normativa europea», dice il responsabile della vigilanza sui prodotti della Camera di Commercio di Venezia Stefano Franceschetto. Dietro ai teneri bambi di peluche o ai pesciolini colorati della Sirenetta infatti ci sono gli ingranaggi delle gigantesche fabbriche cinesi e gli operai che non sempre hanno l’ordine di rispettare le normative sulla sicurezza. D’altro canto secondo i dati presentati dall’Ente camerale il 99 per cento dei giocattoli in circolazione in Veneto e il 70 per cento del materiale elettrico di consumo sono ormai di produzione cinese. E a giudicare dall’ultima operazione della Guardia di Finanza padovana, che proprio ieri notte ha sequestrato centomila pezzi fuori legge destinati per la maggior parte alle bancarelle di Natale, i rischi per i bambini sono destinati ad aumentare proprio con le feste. «E’ importante che nonni e genitori controllino attentamente le confezioni prima di acquistare qualunque prodotto — spiega l’avvocato Mario Feltrin che dirige il dipartimento della tutela del mercato per conto della Camera di commercio e che ha lanciato ieri una campagna di pubblicità progresso interpretate da vari attori comici e che verranno trasmesse delle televisioni locali — tutelare i bambini significa difendere le imprese che lavorano onestamente sul territorio». Come ricordano gli spot con ironia il miglior alleato del consumatore è il consumatore stesso. Prima di impacchettare i regali di Natale soprattutto per i più piccoli dunque bisogna controllare attentamente la presenza del marchio C.E., l’indirizzo dell’importatore e che le istruzioni stampate sulla confezione siano in italiano. «Così si è sicuri che i giocattoli non siano pericolosi», conclude il vicecomandante della polizia municipale di Venezia Alfonso Garlisi. Per il resto ci penseranno i controlli della Camera di commercio tramite la Guardia di Finanza e la polizia municipale.
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