| San Clemente in vendita per ripianare i debiti di Thi |
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| Lunedì 27 Settembre 2010 08:41 |
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san_clemente_dal_sito_del_corriere Da: Il Corriere del Veneto: VENEZIA — Nel 2008 ci avevano messo sopra gli occhi gli immancabili arabi, con un’offerta da 220 milioni di euro. Poi arrivò la crisi e il gruppo del Golfo Persico fece macchina indietro. Ora però, a sentire l’avvocato Paolo Chicco, legale di Amato Ramondetti e Giulio Lera, ci sarebbero altre trattative sul San Clemente Palace Hotel & Resort. Anche perché nel piano del presidente e dell’amministratore delegato della THI (Turin Hotel International) arrestati nei giorni scorsi per bancarotta fraudolenta ed evasione fiscale, c’era proprio la vendita dello splendido 5 stelle sull’omonima isola della laguna per risanare l’intero gruppo. «So che c’erano trattative con alcuni gruppi stranieri - rivela l’avvocato torinese - Il gruppo THI è solido proprio perché il valore del San Clemente copre interamente tutti i debiti di tutte le società». La quotazione resta di circa un milione a camera, cioè tra i 200 e i 250 milioni. «Ovviamente gli arresti hanno bloccato tutto», continua Chicco. «Eravamo in trattativa per cedere il San Clemente di Venezia, ma alla fine l'operazione è sfumata. Avremmo sistemato tutto», ha confermato all’edizione torinese di Repubblica Alberto Ramondetti, figlio di Amato. E infatti ora la decisione toccherà al curatore patrimoniale, il commercialista torinese Luca Poma. Secondo l’ipotesi del pm Giuseppe Riccaboni e dei Carabinieri, Ramondetti e Lera avrebbero chiuso e aperto decine di società (addirittura 47), con lo scopo - scriveva già Poma nelle sue relazioni da curatore fallimentare di alcune società del gruppo - di «procrastinare all'infinito l'accertamento dell'insolvenza». L’obiettivo era quello di sfuggire al fisco: solo nel biennio 2006/2007 sarebbe stata accertata un’evasione per circa 50 milioni di euro. Illuminante è il caso proprio di una società veneziana del gruppo, la «Arsenale Srl»: nata nel 2000 come THI Venezia, nel 2006 viene scissa e la gestione del San Clemente Palace passa alla neonata Thi Laguna srl. Nel 2007 prende il nome di Arsenale srl e viene posta in liquidazione. Nel 2008 viene ceduta a due signore greche e sparisce dal registro delle imprese italiano. Quel che è certo è che in laguna l’indagine — compresi i due giorni, mercoledì e giovedì, con i carabinieri «in casa», anche se non avrebbero sequestrato nulla — aveva creato un po’ di apprensione nei 136 dipendenti dell’hotel. Il direttore Vincenzo Pagano ha però tranquillizzato tutti: «Desidero rassicurare gli ospiti ed i collaboratori che l’operatività dell’albergo prosegue - ha scritto ieri in una nota Pagano - Il personale della struttura è totalmente estraneo alla vicenda giudiziaria riguardante la Compagnia. L’indagine non limita alcuna attività aziendale, che proseguirà garantendo la professionalità e gli standard finora sempre offerti ». Lunedì o martedì il direttore vedrà il curatore, dopo di che si incontrerà con i sindacati. «Vogliamo conoscere le intenzioni della società, per capire se l’attività è destinata ad essere ceduta - dice Leonardo Menegotto (Filcams-Cgil) - voce che peraltro circolava già da tempo».
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