| Venezia, tanti auguri Caffè Florian video, attori e fumetti per i 290 anni |
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| Giovedì 09 Settembre 2010 08:12 |
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florian_dal_sito_del_corriere VENEZIA - Da 290 anni, da quando cioè Floriano Francesconi, alla fine del 1720, aprì il suo locale sotto le Procuratie nuove di Piazza San Marco, il Caffè Florian può essere considerato il «salotto buono» dei veneziani. Una tradizione che lo storico locale ha deciso di festeggiare con un evento che si terrà in Piazza il 9 settembre, a partire dalle 21. La serata, che sarà introdotta da Silvio Orlando e per la quale l’artista Sergio Pausig ha realizzato un’acquatinta in tiratura limitata, è stata presentata nei locali dello stesso Caffè Florian. Il programma prevede la presentazione delle video-installazioni create per l’occasione da Fabrizio Plessi e la composizione musicale del pianista jazz fiorentino Francesco Maccianti. Per l’occasione, l’intero staff del Florian sarà vestito «su misura» dalla maestria di Alberto Vedelago. Un ulteriore omaggio per l’anniversario è arrivato dalla Disney: all’interno del Florian è esposta una tavola celebrativa realizzata dal disegnatore veneziano Valerio Held, assieme ad altre quattro tavole nelle quali compare il Caffè. «Il Caffè Florian - ha detto la vicepresidente, Daniela Vedaldi - è un’istituzione, per Venezia, ancor più oggi, in tempi in cui è più difficile riconoscere i valori storici. E penso che questa serata abbia colto molto dei caratteri storici e specifici del Florian, come il legame col mondo dell’arte e della storia dell’arte». La nuova proprietà del Caffè è stata rappresentata dall’amministratore delegato, Marco Paolini. «Crediamo molto - ha spiegato - in questo marchio e vogliamo investirci molto, tutti capitali italiani, per portare Venezia, il Florian e la cultura italiana nel mondo, pensando più alle prospettive che al fatturato. Abbiamo già aperto sei nuovi punti vendita mirati e stiamo creando un gruppo di lavoro: lo sforzo di quest’anno sta portando risultati molto interessanti, tant’è che, nonostante la crisi, abbiamo aumentato i livelli occupazionali». |









