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Giulia & Giulia, solo due venete Polemiche su Miss Italia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Settembre 2010 08:29
giulia_dal_sito_del_corriere

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Da: Il Corriere del Veneto:

VENEZIA — Qualcuno l’ha definita una «disfatta di Caporetto» per il Veneto. Il paragone con Caporetto è quanto mai azzardato ma certo la «disfatta », a Miss Italia, c’è stata eccome. Perché tra le 11 venete approdate a Salsomaggiore tra le 255 finaliste allo storico concorso di bellezza, solo una accederà alla finale: la ventenne Giulia Frasson di Noale (Venezia). Capitolo a parte per la vicentina Giulia Nicole Magro, Miss Veneto, che con il titolo regionale accede di diritto alla finalissima. Delusione tra le escluse con qualche polemica: «Sono passate poche ragazze del Nord e tantissime del Sud». Nella lista delle 60 finaliste il Lazio, con 6 ragazze, risulta la regione maggiormente rappresentata nelle serate (12, 13 e 14 settembre) che assegneranno il titolo di più bella del 2010. A seguire la Puglia con 5 ragazze; Sicilia, Calabria, Umbria ed Emilia con 4 ragazze; per il Veneto 2 concorrenti.

«Erano tutte bellissime - dice Amelia Magro, mamma di Giulia - però, a mio modesto parere, sono state escluse ragazze che meritavano la finale. Sono passate tantissime del sud, e mi fermo qui». Tra le escluse amarezza, anche se Miss Italia lascia sempre un segno indelebile nella vita di ogni concorrente: «Ricorderò per sempre questo concorso - premette Francesca Marendon di Piazzola sul Brenta -. Non avevo grandi aspettative e non sono disperata, però non è giusto avere solo tre minuti per farti conoscere. Sarebbe servita almeno un’altra passerella ». A scuotere le eliminate, dopo mesi di selezioni, è la velocità con la quale la giuria tecnica ha cancellato e sogni e aspettative: «Avrei preferito qualcosa di più neutro per tutte e speravo mi facessero recitare, invece mi hanno fatto raccontare una bugia per improvvisare» chiosa Raissa Campagnola di Selva del Montello.

L’eco delle deluse è arrivata a Salsomaggiore da ogni angolo d’Italia: «Sono sicura - dice la patron del concorso, Patrizia Mirigliani - che la commissione tecnica abbia fatto la scelta migliore. Certamente dispiace che alcune regioni abbiano poche miss in gara, mentre il mio sogno era quello di vedere tutte le zone ugualmente rappresentate, ma ciò sarebbe stato in contrasto con lo spirito del concorso». Venendo alle due venete in lizza per il titolo di reginetta italiana, l’umore è decisamente diverso ed il sostegno dei fan corre su Facebbok: «Per farle vincere il titolo più ambito, votiamola » recita il gruppo nato a sostegno Giulia Magro, che conta già 267 iscritti. «Siamo sconvolte perché le regioni del Nord sono rimaste con una o due finaliste - dice Miss Veneto -. Il motivo del successo del Sud? Non la bellezza, sono più spigliate». Per Giulia Magro c’è già una nomination, una fascia che sarà assegnata dagli sponsor del concorso: «Siamo in 5 e sarei già felicissima così». Anche la seconda Giulia in gara, la noalese Frasson, ha una propria teoria sulle «promosse» del Sud: «Sono avvantaggiate perché hanno fatto scuole di recitazione, sfilano, cantano. Puntano molto sullo spettacolo mentre noi siamo più con i piedi per terra: si studia per lavori più classici. La finale? Confido nel mio carattere: sono semplice, riflessiva, e ho qualche anno in più di maturità che non guasta mai».

 
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