| Nasce il «bagno Piave». Spiaggia del popolo sul modello Zaia |
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| Giovedì 15 Luglio 2010 15:34 |
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piave_dal_sito_del_corriere Da: Il Corriere del Veneto: Forte dei Marmi ha lo storico «Annetta», Milano Marittima ha il mitico «Papeete». E Roncadelle, frazione di Ormelle, terra di Raboso e di Lega? Avrà il «bagno Piave numero 1». Primo, come suggerisce il nome, degli arenili attrezzati sulle sponde del fiume sacro alla patria, così come li concepisce il progetto «spiaggia del popolo» ideato dal governatore Luca Zaia. Per la verità il presidente della Regione giura di non sapere nulla dell’iniziativa di Tino Vettorello, titolare dell’omonimo «ristorante con macelleria» (ad accogliere i clienti è un bancone con i tagli di carne pronti per essere scelti e cucinati) affacciato su un corso d’acqua che da queste parti non è solo natura, ma anche storia e memoria. «E turismo - aggiunge proprio Zaia - perché basta vedere in questi giorni di caldo afoso quanto affollato di gente è il greto del Piave. Non ero a conoscenza di questa operazione, che trovo comunque lodevole, tanto più perché arriva da un privato. Col federalismo demaniale e la revisione del meccanismo delle concessioni queste spiagge saranno sempre più numerose. In ogni caso non ho chiesto io questa prima esperienza». Il sospetto in effetti serpeggiava, dopo che nel marzo scorso l’allora ministro delle Politiche Agricole e l’amico ristoratore erano stati accusati dal settimanale «L’espresso» di aiutarsi a vicenda nell’accumulare, rispettivamente, consensi politici e catering pubblici. Inoltre all’inizio di luglio «Il Giornale» aveva citato un conto da 18mila euro per il buffet di Natale al ministero e la nomina a cavaliere della Repubblica del padre dell’esercente fra «le spese di Zaia che hanno fatto infuriare Galan». Comunque sia, Vettorello è determinato a tradurre in realtà il proposito di assicurare ai veneti (e non solo, par di capire) bagni di sole low-cost. «Mi sono detto: ora faccio una vera spiaggia d’erba con lettini e ombrelloni e creo il primo stabilimento balneare in riva al fiume Piave, meta da sempre per tante famiglie trevigiane», racconta l’imprenditore, spiegando che «l’idea è sorta spontanea in questi giorni in cui ho notato una affluenza sempre maggiore, lungo il fiume, di famiglie alla ricerca di trascorrere qualche ora di relax e serenità». Ad incidere, secondo l’ex macellaio diventato chef, non è solo la congiuntura economica. «La crisi in corso probabilmente è una causa di questo aumento di presenze - afferma - ma senza dubbio il Piave è da sempre un punto di riferimento per molti che ne amano la tipologia di ambiente ». Nel giro di qualche giorno Vettorello conta così di arredare con ombrelloni, sdrai e lettini lo spiazzo compreso fra il suo locale e il fiume. «Sarà un’area - assicura - ad entrata gratuita. Certo, lo faccio vicino al ristorante perché sono un imprenditore e spero di poter servire i nostri piatti della tradizione a nuovi amici e clienti, ma è chiaro che chi andrà nella spiaggia del Piave non avrà nulla da pagare e nessun obbligo nei confronti di Tino». Da perfetto discepolo di Zaia, il ristoratore ha già in mente un mini-piano di marketing territoriale. «Anch’io nel mio piccolo voglio dare un contributo nella direzione di creare nuove opportunità turistiche per la nostra area - sottolinea - e perciò ricordo che poco lontano da qui un turista può visitare siti interessanti come Tempio di Ormelle o degustare e acquistare vini nelle tante aziende agricole della zona. Magari dopo aver trascorso qualche ora nella nostra spiaggia» |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Luglio 2010 15:35 |









