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False griffe schiacciate PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Luglio 2010 14:04
falsi_dal_sito_del_corriere

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Da: Il Corriere del Veneto:
VENEZIA — Uno schiacciasassi per distruggere centinaia di occhiali contraffatti e falsi vetri di Murano. L'azione di protesta si è svolta ieri a Venezia, a bordo di una grande chiatta attraccata all'ingresso di Palazzo Labia, in occasione della giornata anticontraffazione. A bordo del rullo compressore non ha esitato a salire il presidente di Confindustria Venezia Luigi Brugnaro. Che insieme a Cirillo Marcolin, vicepresidente dell'Associazione nazionale dei fabbricanti di articoli ottici, l'Anfao, si è assicurato che ogni oggetto fosse ridotto in polvere. Sotto le tonnellate del pesante macchinario sono finiti così i prodotti sequestrati dalla Guardia di Finanza in mesi di controlli a Venezia e ai venditori ambulanti delle spiagge della costa. I produttori del «Made in Veneto» intendono così mandare un messaggio, simbolico ma decisamente forte, sia agli importatori di articoli illegali che ai consumatori. «L’iniziativa vuole essere un atto di denuncia e di sfida nei confronti del fenomeno dilagante della contraffazione — ha spiegato Luigi Brugnaro—È molto più facile copiare che inventare e la mole di prodotti falsi che inonda il nostro mercato minaccia le nostre eccellenze più conosciute, come il vetro, la calzatura e l’occhiale».

Tra i settori più colpiti c'è proprio l'occhialeria. Le imitazioni di montature delle marche più note sequestrate in Veneto dalla Guardia di Finanza, da gennaio a giugno, sono state circa 1.800. Nel corso del 2009, invece, i pezzi erano oltre 7.800. «Dopo un anno particolarmente difficile per l'occhialeria vediamo qualche segnale di ripresa, ma la concorrenza - sottolinea Marcolin - si vince con la creatività e ora più che mai non possiamo permettere che le idee ci vengano immediatamente rubate». Per l'assessore regionale allo sviluppo economico Isi Coppola, anche il consumatore deve prestare maggiore attenzione. Perché oltre a causare enormi danni all'industria, la contraffazione comporta rischi anche per la salute. Tra i principali canali di accesso di merci contraffatte nel territorio veneto vi sono il porto e l'aeroporto di Venezia. Ieri i finanzieri del Comando Provinciale di Venezia hanno sequestrato oltre 2.600 tra capi d'abbigliamento, borse e accessori «taroccati». A San Donà di Piave è stato scoperto un magazzino con oltre cinquecento borse, sulle quali erano riprodotti marchi tra i più noti. Ai varchi dell'aeroporto di Tessera è stato fermato invece un viaggiatore che portava cinquanta magliette contraffatte. Proprio l'aeroporto è uno dei canali a maggior rischio. «Il 30 per cento dei nostri controlli mirati presenta violazioni - spiega il direttore dell'Agenzia delle dogane regionale Paolo Di Roma - in particolare per pezzi di ricambio, prodotti elettronici e articoli tessili». Sempre ieri, a bordo di una nave proveniente dalla Grecia, sono stati rinvenuti più di duemila accessori, come cinture e portafogli, rigorosamente falsi. Il nuovo collegamento diretto via mare con l'Estremo Oriente richiederà, spiega Di Roma, ulteriori controlli. Perché lo sviluppo del Porto non diventi veicolo di nuove frodi.

 
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