| Arriva l'ondata di calore: 40 gradi nelle grandi città. Allerta 3 a Venezia |
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| Venerdì 02 Luglio 2010 09:50 |
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Da: il Gazzettino:
Il mese di luglio porta la prima, vera, ondata di calore sull'Italia, anche se “non significativa”, secondo gli esperti. Da domani e per tutto il week-end sulle regioni centro settentrionali sono comunque previste temperature attorno ai 35-37 gradi, due o tre sopra la media stagionale. In alcune grandi città il termometro potrebbe sfiorare i 40 gradi. A favorire l'arrivo del grande caldo anche l'elevato livello di umidità presente su buona parte dell'Italia, che fa sì che le temperature siano percepite come più alte rispetto a quella che è la realtà. Il sistema di previsione delle ondate di calore della Protezione Civile (monitora 27 città italiane dal 15 maggio al 15 settembre), segnala che venerdì a Torino, Trieste, Venezia, Milano, Bolzano, Bologna e Brescia l'allerta sarà al livello 2 (temperature elevate che possono avere effetti negativi sulla popolazione). Sabato le città saliranno a nove: oltre a Trieste, Milano, Bolzano, Bologna, e Brescia anche Roma, Rieti, Genova e Perugia, mentre Torino e Venezia faranno segnale il livello 3 (condizioni meteorologiche di rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi nei quali è necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio). L'invito è di evitare prolungate esposizioni al sole e di dotarsi di scorte d'acqua prima di mettersi in viaggio. Le temperature saliranno costantemente di uno, due gradi al giorno fino a domenica, soprattutto in Sardegna, sulle regioni centrali tirreniche e su tutta la zona della pianura Padana. Tra lunedì e martedi è previsto un ritorno ai livelli medi stagionali. Pur non essendo un'ondata di calore significativa, è la prima della stagione e potrebbe per questo provocare qualche disagio in più. Già allertate tutte le strutture locali di protezione civile, nonchè i comuni, affinchè i cittadini siano informati sulla situazione meteo e sui comportamenti da tenere in presenza delle ondate. Alcune città, come Bolzano, hanno già fatto scattare i piani di emergenza per le categorie più deboli, anziani, bambini e persone malate. |









