Home Notizie a Mestre Città Sociale Allagamenti, neve, temperature basse: Nordest flagellato dal maltempo
Allagamenti, neve, temperature basse: Nordest flagellato dal maltempo PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Giugno 2010 08:15
maltempo_dal_sito_del_gazzettino

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Da: Il Gazzettino:
Dopo la tromba d'aria e le grandinate di sabato, ieri è stata un'altra giornata ben poco estiva, con piogge, allagamenti e temperature bassissime. In pianura è stato difficile andare oltre i 15 gradi di massima e in montagna è caduta la neve oltre i 1.300 metri, con molte strade nelle quali era obbligatoria la dotazione invernale. Da oggi (solstizio d'estate) a poco a poco il tempo dovrebbe migliorare e portare a una settimana migliore, anche se i meteorologi non escludono qualche ricaduta nel prossimo week-end.

Insieme alle foto delle zone più colpite, vi proponiamo un riassunto della situazione nelle zone più colpite del Veneto: Belluno in montagna, Padova e Venezia in pianura.

BELLUNO

Un letto di neve per dare il buon giorno all’estate e l’addio ad una primavera da dimenticare. Temperature in picchiata anche a fondovalle in provincia di Belluno. Al passo Giau, in comune di Colle Santa Lucia, il manto nevoso ha toccato i 35 centimetri. Un record. La viabilità su tutti i passi Dolomitici è stata rallentata dalle nevicate, ma in nessun caso, fortunatamente, si è arrivati alla chiusura. Obbligatoria però l’attrezzatura invernale. Il limite delle nevicate è stato di 1300 metri sulle Dolomiti e di 1900 circa sulle Prealpi.

Il valore più basso è stato registrato ad Arabba di Livinallongo con una minima di 0 e una massima di 4. In generale tutto l’Agordino è stato il punto più freddo. È andata decisamente meglio a Cortina che ha toccato una massima di 7 dopo essere partita da 3,4 gradi del mattino. Stessi valori su Borca di Cadore. Belluno e Feltre hanno toccato una massima di 13 gradi e una minima di 10.

PADOVA

In città le piogge hanno creato disagi, allagato sottopassi e costretto gli espositori ad annullare il mercatino dell'antiquariato in Prato della Valle.

L'amministrazione comunale di Conselve ha dichiarato lo stato di calamità naturale e farà richiesta alla Regione Veneto per il risarcimento dei danni registrati soprattutto in via Donizetti, Mascagni, Casette e Legnosa, quartieri Magnolie e Perosi. La grandine è caduta forte anche ad Agna e nelle aree limitrofe, distruggendo centinaia di ettari di granoturco, vigneti di Friularo Doc e numerose varietà di ortaggi. L'allerta nel tardo pomeriggio si è allargata anche a Bovolenta, dove la Protezione Civile ha controllato il flusso delle acque dei tre fiumi che attraversano il paese. Fortunatamente la situazione sembra essere meno drammatica di tutte le altre volte che una perturbazione un pò più forte del solito interessa la Bassa Padovana. Riaperto ieri anche il sottopasso sulla Monselice-Mare che porta nella zona industriale di Tribano.

Le zone di Conche e Santa Margherita di Codevigo sono state nuovamente le "vittime" più sfortunate delle piogge torrenziali che si sono abbattute sulla Saccisica. I disagi maggiori si sono registrati in località Zena, dove l'esondazione di un canaletto di scolo ha provocato l'allagamento di garage e scantinati di tre famiglie. Altri disagi si sono registrati a Civè di Correzzola. In particolare, sono finite sott'acqua tre delle ex case operaie di via Papa Giovanni XXIII. «Tutta colpa degli agricoltori che non tengono puliti i fossati come si deve», si lamentava qualcuno.

A Monselice i volontari della protezione civile sono stati impegnati a lungo al Carmine, in via della Cementeria, dove è franato un tratto di argine. La sede stradale è stata investita dai detriti, e nella giornata di ieri è stato necessario bloccare il traffico in un senso di marcia, dopo che l'area è stata debitamente transennata. La frana è avvenuta in corrispondenza dell'autofficina, situata al civico 22.

VENEZIA

Nel Portogruarese l'allarme è scattato alle 6.30 e in due ore è caduta una quantità enorme di pioggia: 120 millimetri. Summaga, Mazzolada e Pradipozzo a Portogruaro, La Salute e San Stino, Cavanella e Sindacale a Concordia Sagittaria, Ottava Presa e Lido Altanea a Caorle le aree che il maltempo non ha risparmiato. A Caorle la spiaggia di Levante è stata ridotta a un acquitrino, scantinati allagati nel quartiere Orologio e a Duna Verde. Frane anche nelle strade di San Stino: particolarmente colpita la frazione di La Salute.

Il maltempo ha fatto saltare anche il palio della Marciliana a Chioggia e ha fatto costretto gli organizzatori ad annullare appuntamenti mondani a Sottomarina.
 
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