Home Notizie a Mestre Città Sociale Il vicino di casa di Brunetta: «Ho 500mila euro da dare in beneficenza»
Il vicino di casa di Brunetta: «Ho 500mila euro da dare in beneficenza» PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Giugno 2010 09:04
cimegotto_dal_sito_del_gazzettino

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Da: Il Gazzettino:
VENEZIA: «Aiutatemi a regalare 500 mila euro in beneficenza». Il singolare appello è lanciato da Erminio Cimegotto un pensionato veneziano, vicino di casa del ministro Renato Brunetta. Da anni Cimegotto ha il "chiodo" di aiutare il prossimo in ricordo del figlio Maurizio, morto 39 anni fa di distrofia muscolare.

La sua storia è davvero fuori dal comune. Un uomo tutto lavoro e famiglia, capace di raggiungere una buona agiatezza economica facendo il rappresentante di caffè, e tragicamente segnato dalla malattia del figlio che ha accudito con amore fino all'ultimo giorno dei suoi 17 anni di vita. «Ma Maurizio è ancora con me - racconta commuovendosi - e voglio sostenere chi si trova nelle sue condizioni». Quella di Cimegotto è un'autentica crociata che dura da molti anni. Ma la battaglia è complicata dalla sua cocciutaggine: vuole legare la beneficenza al gioco del calcio e a un'intuizione del piccolo Maurizio in occasione di una partita del Venezia: «Se al termine di ogni tempo si assegnassero i 2 punti a chi realizza più gol, le squadre sarebbero stimolate a segnare di più senza accontentarsi di difendere il vantaggio». Da qui la nascita della classifica del calcio-spettacolo che Cimegotto ha ideato e cercato di lanciare con lettere che da anni invia a tutti i vertici del mondo del calcio. Non solo: per anni settimanalmente regalava due carrozzelle per disabili ai dirigenti della squadra di serie A autrice della migliore performance domenicale.

Ha inondato di carrozzelle tutti i maggiori club, che ricevevano, con un certo imbarazzo, questo dono da girare a qualche handicappato. E l'album fotografico di Cimegotto è pieno di scatti con i massimi dirigenti del pallone - da Galliani a Moratti, da Chiusano a Zamparini, da Marotta a Sensi - impegnati nella consegna delle carrozzelle. Un meccanismo stravagante che il mondo del calcio ha "subìto" ma mai sostenuto.

Ora sulla soglia degli 87 anni Cimegotto, che vive da solo, in maniera francescana, a Venezia in un appartamento sopra quello del ministro Renato Brunetta, ha deciso di fare il botto finale. «Ho a disposizione 500 mila euro, non solo soldi miei, ma anche di alcuni sponsor che non desiderano essere nominati, e li voglio dare tutti a chi soffre, ma chiedo solo un po' di attenzione per la mia classifica del calcio-spettacolo. Non dico che debba sostituire quella ufficiale, ma potrebbe essere presa in considerazione per qualche altro trofeo, magari offerto da uno sponsor».

L'arzillo nonnetto, che è appoggiato dalla figlia, felice che il padre devolva i suoi risparmi in ricordo del fratello morto, vorrebbe sfruttare i mondiali di calcio per rilanciare la sua idea. Aveva persino pensato ad un'operazione "planetaria" inviando 10mila euro ad ognuna delle 36 federazioni finaliste in Sudafrica, perchè li destinassero al lancio del calcio-spettacolo. Qualcuno lo ha fatto desistere, facendogli notare che ben difficilmente il denaro avrebbe raggiunto lo scopo prefissato.

Cimegotto non si arrende, aspetta un segno del destino. I soldi ci sono (ma, va detto come informazione per qualche malintenzionato attratto dalla scoperta di questo tesoretto, a casa non c'è nulla da rubare) basta che qualcuno si faccia avanti con una proposta. A chi gli consiglia di chiedere aiuto all'illustre vicino di casa, Cimegotto risponde secco: «Íl ministro Brunetta è sempre a Roma e poi ha cose più importanti di cui occuparsi. Io preferisco fare affidamento sull'aiuto di Dio».
 
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