Home Notizie a Mestre Città Sociale Finali di Miss Italia in Veneto, si profila un’altra sconfitta
Finali di Miss Italia in Veneto, si profila un’altra sconfitta PDF Stampa E-mail
Lunedì 14 Giugno 2010 09:38
MISS_DAL_SITO_DEL_CORRIERE

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Da: Il Corriere del Veneto:

JESOLO — Nella partita tra Jesolo e Salsomaggiore su Miss Italia il Comune emiliano potrebbe spuntarla ai supplementari. Perché giusto ieri i vertici della Regione Emilia hanno fatto chiaramente intendere di essere a un passo dalla firma del contratto che vincolerebbe il concorso di bellezza per quest’anno e l’edizione 2011. D’altronde non è un caso che, quasi in contemporanea, il governatore Luca Zaia annunciasse: «Non ne facciamo una questione di vita o di morte». Jesolo però non ci sta a perdere l’occasione: «Ci guarderemo attorno - dice il sindaco Francesco Calzavara -. Verificheremo se ci siano altri format televisivi che possano darci uguale o maggior visibilità di Miss Italia nel Mondo». La tensione sull’operazione Miss Italia è insomma alle stelle dopo che il presidente dell’Emilia, Vasco Errani, con il suo assessore al Turismo, Maurizio Melucci, hanno preso di petto la faccenda. Secondo fonti emiliane, ci sarebbe già un accordo di massima tra Salsomaggiore, Rai e Miren, che dovrebbe giungere alla valutazione definitiva tra domani e martedì. Due i punti cardine: prefinali e finali vincolate a Salsomaggiore per due edizioni e un sostanziale ridimensionamento del milione e settecentomila euro chiesto inizialmente dalla Rai. La Miren per ora smentisce: «La trattativa è completamente aperta. Non c’è nessuna bozza di accordo».

In Veneto l’entusiasmo per questapartita non pare esser più quello di un tempo: «Stiamo lavorando, faremo la nostra offerta - dice il governatore Luca Zaia -. Se sceglieranno noi sarà perché ritengono il nostro progetto vantaggioso. Se invece scelgono gli altri è perché avranno offerto di più». «Noi non siamo disposti a rilanciare - continua Zaia - diamo un valore a Miss Italia. Da lì non ci spostiamo, perché dobbiamo monetizzare il ritorno che ci dà. Dobbiamo ottenere un affare da questa operazione ». Dalle parole di Zaia emerge una questione ben più complessa e, manco a dirlo, politica, che pesa da qualche settimane sulle spalle del Carroccio: in tempi di crisi e di tagli, spendere quasi 2 milioni di euro per il concorso di bellezza potrebbe esporre a feroci critiche. Gli avversari politici (qualcuno anche nel Pdl) starebbero attendendo la conquista di Miss Italia per «impallinare» la Lega sui costi esorbitanti. Ecco perché Zaia insiste nel sottolineare che l’operazione Miss Italia deve rivelarsi «un affare» per il Veneto. C’è poi un altro risvolto, se la trattativa dovesse chiudersi a favore di Salsomaggiore: Jesolo potrebbe perdere per sempre il treno di Miss Italia. Il mandato del sindaco Calzavara si concluderà nel 2012: sarà l’uscita di scena di chi ha voluto la carovana delle Miss nella località veneta. «Ci sarà sempre Zaia in Regione - ribatte il sindaco -. Ha voluto portare lui questo concorso a Jesolo e potrà farlo anche senza di me. L’importante è che nell’eventuale rinnovo del contratto non vengano inseriti diritti di prelazione che di fatto vincolerebbero il concorso alla sede emiliana». AJesolo resterà comunque Miss Italia nel Mondo. O no? «Questo concorso ci ha dato tanto ma è sempre stato considerato un mezzo per arrivare a Miss Italia - continua Calzavara, alquanto amareggiato -. Se non raggiungeremo il nostro obiettivo faremo una valutazione sul rapporto tra costi e impatto mediatico di Miss Italia nel Mondo. Valuteremo se varrà la pena tenerlo qui o se ci siano altri format televisivi che possano darci più visibilità».

 
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