| Prima riforma, tutti gli uomini del sindaco |
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| Venerdì 04 Giugno 2010 07:49 |
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orsoni_dal_sito_del_corriere Da: il Corriere del Veneto: VENEZIA - «Come primo atto metteròmano alla macchina comunale ». Il sindaco Giorgio Orsoni l’aveva promesso in campagna elettorale e ora a due mesi dal suo insediamento è arrivato il restyling tanto annunciato. Con un colpo di spugna spariscono i 32 dipartimenti creati nel 2005 da Massimo Cacciari e al loro posto arrivano 20 direzioni e altrettanti direttori. E’ la prima «rivoluzione» della macchina, accompagnata dalla scelta degli uomini che dovranno gestirla, in gergo burocratico i dirigenti apicali. «Puntiamo - dice Orsoni - a snellire il lavoro e dare migliore risposte ai cittadini». La riforma colpisce grandi strutturecome i dipartimenti e piccole come l’ufficio marketing, che sparirà per trasferire le sue competenze alla Venezia marketing ed eventi. Braccio destro del direttore generale Marco Agostini da oggi è Luigi Bassetto che da capo del Patrimonio passa a dirigere gli Affari istituzionali (comunicazione e politiche internazionali comprese), la Bevilacqua la Masa, il Centro maree, con il ruolo anche di vice direttore generale. Sarà insomma il vero capo di gabinetto della macchina. Al suo posto al Patrimonio è promossa Alessandra Vettori. Altra novità è la nascita di una direzione ad hoc per il decentramento. A capo di Municipalità e città metropolitana c’è Sandro Dal Todesco, ex direttore del dipartimento del Welfare, che oggi scompare. «La nascita della direzione non è un commissariamento delleMunicipalità », dicono Agostini e il vicesindaco Sandro Simionato, «compito di Dal Todesco sarà costruire procedure omogenee per tutto il territorio». Non è una «mission» semplice: Dal Todesco dirigerà un terzo dei dipendenti comunali (940) e problemi e necessità diversi tra terraferma, centro storico e isole. Cambia anche la gestione di commercio, industria, turismo e tradizioni. La nuova giunta ha scelto di accorparle sotto la direzione dello Sviluppo economico in mano ad Alessandro Martinini, ex responsabile del Suap. A differenza delle altre direzioni organizzate per deleghe assessoriali, Martinini avrà a che fare con tre assessori (Carla Rey, Antonio Paruzzolo e Roberto Panciera). «Si sono messi insieme per creare un sistema economico condiviso », spiega Agostini. Sparisce il nome Urbanistica per Sviluppo del territorio e dell’edilizia sotto la guida di Oscar Girotto (già dirigente del settore). Manuel Cattani da responsabile dei lavori pubblici veneziani passa a dirigere la Progettazione ed esecuzione lavori con Simone Agrondi in capo al coordinamento della terraferma. Mobilità, trasporti e traffico acqueo sono accorpati sotto la guida è promosso Franco Fiorin. Una parte della struttura in ogni caso non cambia. Luigi Gislon rimane alla guida delle Politiche sociali , Raffaele Pace ai Contratti, Francesco Vergine agli Affari generali, Piero Dei Rossi al Bilancio, Marilena Morino alle Risorse Umane, Maurizio Carlin alla Programmazione e controllo, Giulio Gidoni all’Avvocatura civica e Michela Lazzarin alle Società partecipate. «L’obiettivo principale è semplificare la struttura per renderla più efficiente», dice Simionato. «Abbiamo anche istituito ruoli nuovi per esempio per gli allagamenti ». La «rivoluzione» per ora non taglia tanto i costi. In tutto da 215 posizioni organizzative si arriva a 234 e da 470 uffici a 489. In tutto, i dirigenti scendono a 74 (esclusa la segretaria generale Rita Carcò e Agostini).
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