| Liceo assediato dai colombi «Vietato aprire le finestre» |
|
|
|
| Venerdì 04 Giugno 2010 07:31 |
|
liceo_giordano_bruno_da_corriere_del_veneto Da: Il Corriere del Veneto: MESTRE — Liceo Giordano Bruno di Mestre sotto assedio: finestre sigillate anche con il gran caldo per sfuggire ai piccioni. Colombi come «Gli uccelli » di Hitchcock, un problema presente da anni nel liceo, ma che negli ultimi tempi ha raggiunto livelli allarmanti: studenti costretti a tenere sempre le finestre chiuse, bidelli dotati di mascherina e guanti spediti a fare il giro del giardino ogni mattina per recuperare le carcasse, cartelli sparsi ovunque per chiedere ai ragazzi di non sedersi sulle scale antincendio. Un vero e proprio scenario da incubo, quello che da qualche tempo sta vivendo il Bruno, frequentato da più di 1200 studenti. «La situazione è drammatica — spiega Marisa Gruarin, professoressa della scuola — non ci si può più affacciare dalle finestre perché i balconi sono pieni di escrementi. Con il caldo in arrivo, poi, le cose peggioreranno, se si aprono le finestre si rischia (come è già successo) che i colombi entrino in classe». La dirigenza ha scolastica, in attesa di soluzioni, ha chiesto aiuto ai collaboratori scolastici. «Tutte le mattine — continua Gruarin — loro, con guanti e mascherine, fanno il giro degli ingressi, per togliere di mezzo eventuali carcasse, puliscono con l’alcool e con getti d’acqua i corrimano delle scale esterne ma fanno quello che possono, ormai siamo sotto assedio». Una vera e propria invasione, anche perchè ormai i volatili conoscono tutti gli anfratti della scuola. «Sono tantissimi — dice Gruarin — lasciare la bicicletta all’entrata è impossibile, in una sola mattinata la si trova piena di escrementi e anche per i ragazzi, durante la ricreazione diventa difficile, non si può impedir loro di affacciarsi, di uscire, di sedersi sulle scale». Non è la prima volta che le scuole mestrine si trovano di fronte a una situazione così. Nel ’96 Franchetti e Istituto d’arte furono chiusi due giorni e disinfestati dopo il caso di una studentessa punta da una zecca portata dai colombi, presenti in massa. Preoccupata di ritrovarsi di fronte a una situazione più grave, i giorni scorsi la preside del Bruno, Paola Franzoso si è dunque rivolta all’assessore alla pubblica istruzione della Provincia di Venezia, Claudio Tessari: «Abbiamo immediatamente disposto la pulizia dell’area esterna in cui c’era l’erba alta — spiega Tessari — il liceo scientifico Giordano Bruno poi è una delle dieci scuole sulle quali verranno messe le mani durante l’estate per la messa a norma. Con l’occasione daremo il via ad una pulizia radicale e penseremo a dei sistemi per arginare il fenomeno, dalle reti anticolombi ad altre forme di contenimento, ma di sicuro per settembre il problema sarà risolto ». Non è l’unica scuola in questa situazione. L’Itcs Lazzari di Dolo aveva denunciato la stessa emergenza a n c o r a l o scorso dic e m - bre, ma le cose non sono cambiate: piccioni che popolano sottotetti, gronde, volte, davanzali e cornicioni ormai ricoperti dal guano, e anche qui, l’impossibilità di aprire le finestre. «Il Lazzari ha una conformazione architettonica particolare — spiega Tessari — ci sono molti anfratti irraggiungibili dall’interno e anche dall’esterno, se non con piattaforme aeree. Anche questa è una situazione che cercheremo di affrontare durante l’estate ma il problema è decennale e sarà più difficilmente risolvibile».
|









